Vibo Valentia punta su un nuovo modello di marketing territoriale che ambisce a trasformare la città in una destinazione culturale strutturata e riconoscibile, capace di coniugare eventi, identità storica e sviluppo economico. Al centro della strategia c’è il piano “La Città di Tutte le Epoche”, voluto dall’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo, che punta a superare la frammentazione delle iniziative per costruire un racconto unitario del territorio.
In questo contesto si inserisce anche la visione dell’assessore Stefano Soriano, che illustra una strategia fondata sulla messa a sistema degli eventi come leve di attrazione turistica ed economica. Dalla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico fino ai grandi raduni nazionali, come quello dedicato alle Alfa Romeo storiche, l’obiettivo dichiarato è generare flussi di visitatori, ricadute sul tessuto commerciale e nuove risorse da reinvestire sulla città.
Un approccio che intreccia cultura, comunicazione e sviluppo urbano, e che punta a riposizionare Vibo Valentia nel panorama del turismo esperienziale e dell’associazionismo di livello nazionale.
Assessore Soriano, Vibo Valentia sta adottando un modello di marketing territoriale molto ambizioso. Può spiegarci la genesi e la struttura tecnica di questa strategia?
“Il nostro modello parte da una premessa fondamentale: la cultura e la storia non sono compartimenti stagni, ma motori economici. Il Piano di Marketing Territoriale ‘La Città di Tutte le Epoche’, fortemente voluto dal Sindaco Enzo Romeo, nasce per dare una risposta pragmatica alla frammentazione degli eventi. Non ci limitiamo a ‘fare eventi’, ma costruiamo un ecosistema dove ogni iniziativa è un tassello di un racconto cronologico e identitario. Il Sindaco ha impresso una visione chiara: trasformare Vibo in una destinazione leggibile. Ha dato impulso diretto al racconto della città attraverso una serie di video-narrazioni che definiscono plasticamente le nostre stratificazioni temporali, dal periodo greco-romano al ‘900. Il modello organizzativo è orientato alla generazione di flussi di presenze qualificati, trasformando il potenziale attrattivo in ricchezza tangibile per la città.”
In che modo questo Piano si traduce in un beneficio concreto per l’economia locale, in particolare per il settore dei servizi?
“Ogni raduno nazionale o grande evento che programmiamo è pensato per generare un ‘riflesso virtuoso’. L’obiettivo è saturare la capacità ricettiva degli alberghi e incrementare il carico di lavoro dei ristoranti e delle attività commerciali. Questo genera flussi finanziari immediati in favore della città. Ma c’è di più: un maggiore afflusso di turisti significa un incremento della tassa di soggiorno, risorse che l’amministrazione non disperde, ma reinveste immediatamente per finanziare ulteriori eventi e per la manutenzione delle nostre risorse architettoniche, archeologiche e artistiche. È un volano economico: la presenza di pubblico genera interesse verso il nostro Castello, il Museo archeologico e il centro storico, creando una domanda turistica duratura che va oltre i giorni dell’evento.”
Il 1° Raduno Nazionale Alfa Romeo Autostoriche sembra essere il simbolo di questa ‘Vibo del ‘900’. Perché questa scelta?
“L’automobile è stata la protagonista indiscussa del ventesimo secolo, un secolo che a Vibo è stato fecondo di trasformazioni. Il raduno nazionale Alfa Romeo si innesta perfettamente nella nostra prospettiva di raccontare la ‘Città di Tutte le Epoche’. Abbiamo scelto di privilegiare i raduni monomarca perché offrono un’immagine di esclusività e ordine estetico che si sposa
con la stratificazione urbana dei nostri corsi ma anche per rendere unico ogni evento: questo è solo il primo di una serie di appuntamenti dedicati ai grandi brand storici che hanno definito il design e la prestazione nel ‘900. In questo contesto, l’automobile non è vista come un semplice strumento di mobilità, ma come un oggetto d’arte semovente che permette di riscoprire il fascino di un’epoca passata.”
Qual è stato il ruolo del Sindaco Enzo Romeo nel concretizzare questa visione e cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?
“Il Sindaco ha assunto un impegno diretto, non solo politico ma anche comunicativo. La sua visione di una città che parla attraverso le sue epoche è la nostra bussola. Per questo raduno, abbiamo lavorato a stretto contatto con il Club coordinatore, il Catania Alfa Club del Dott. Orazio Pennisi, e una rete di club nazionali e locali per garantire uno standard qualitativo elevato. Il futuro di Vibo è quello di una città che sa accogliere grandi eventi nazionali ed
extra-regionali, capace di valorizzare la propria sfera produttiva e dei servizi. Stiamo dimostrando che Vibo Valentia è pronta a diventare la capitale calabrese del turismo colto e dell’associazionismo di prestigio.”
Un’ultima nota sul coinvolgimento della città: come parteciperanno i cittadini a questo raduno nazionale?
“Il Piano di Marketing non dimentica mai la comunità. Abbiamo previsto iniziative diffuse e un sistema di voto popolare tramite QR Code fornito dall’Amministrazione. I cittadini non saranno spettatori passivi, ma una giuria attiva che premierà la bellezza e il fascino delle vetture. È così che si crea identità e senso di appartenenza: rendendo ogni cittadino un ambasciatore della ‘Città di Tutte le Epoche’.”







