In occasione dell’8 marzo, le strade di Vibo Valentia hanno ospitato “100 passi verso il 21 marzo – In cammino per la memoria”, un trekking urbano che ha unito l’impegno contro le mafie alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico cittadino. Non una semplice passeggiata, ma un vero e proprio gesto di riappropriazione degli spazi pubblici e della coscienza civile.
Percorso tra storia e archeologia
I partecipanti, guidati dai referenti di Libera Giuseppe Borrello e Maria Joel Conocchiella, insieme a Lorenzo Boseggia, presidente di Kalabria Trekking, hanno attraversato alcuni dei luoghi più rappresentativi della città.
Il tragitto ha incluso il Parco delle Rimembranze e le Mura Greche, il Tempio del Cofino, il Castello Normanno-Svevo, Piazza Terranova e la Chiesetta dei Poveri, con conclusione al Monumento ai Caduti su Corso Umberto I. Ad accompagnare il percorso, approfondimenti storici curati dall’avvocato Domenico Sorace.
Ricordo delle vittime innocenti
Il momento più intenso della mattinata è stato il ricordo delle vittime di mafia, tra cui Marcella Tassone, il giudice Antonino Scopelliti, Francesco Vangeli, Nicholas Green e Pino Russo.
Le loro storie sono state ripercorse attraverso le testimonianze del generale dei Carabinieri Franz Chiaravalloti, di Federico Vangeli e di Matteo Luzza. Presenti anche rappresentanti istituzionali, come il presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello e l’assessore Francesco Colelli, a sottolineare l’importanza dell’evento.
Coniugare bellezza e memoria
Maria Joel Conocchiella ha commentato: “Abbiamo vissuto la contrapposizione tra la bellezza della nostra storia e il dolore delle vittime. Queste memorie rappresentano semi di speranza per una comunità che vuole rinascere”. Un messaggio che lega la tutela del patrimonio culturale all’impegno civile, trasformando il trekking urbano in un atto di resistenza e partecipazione.
Riprendersi la città
Il docente dell’Unical Giancarlo Costabile ha invitato a superare la “cultura della delega”: “È il momento di abitare le strade in modo critico. La rassegnazione è finita, siamo una comunità in piedi che vuole riprendersi questa terra”. A chiusura del percorso, i soci di Kalabria Trekking hanno ribadito come “camminare possa diventare un vero e proprio gesto politico e sociale”, sottolineando la funzione del trekking come strumento di consapevolezza civica e partecipazione.
Verso il 21 marzo
L’iniziativa rientra nel percorso di avvicinamento alla Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che quest’anno si terrà a Torino il 21 marzo. Migliaia di persone in tutta Italia parteciperanno a cammini e manifestazioni per riaffermare l’impegno contro la criminalità organizzata, con Vibo Valentia come esempio virtuoso di integrazione tra cultura, memoria e cittadinanza attiva.









