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25 Marzo 2026
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Colpo amaranto in Sicilia: Edera e Mungo stendono la Nuova Igea Virtus. La Reggina passa 0-2

La squadra di Torrisi passa al “D’Alcontres-Barone” nel recupero del Girone I di Serie D. Decisivi un capolavoro su punizione di Edera e il raddoppio di Mungo nella ripresa

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La Reggina si prende il big match del Girone I di Serie D e manda un segnale forte alla corsa al vertice. Nel recupero della sfida rinviata lo scorso 15 marzo per il violento temporale che aveva reso impraticabile il terreno del “D’Alcontres-Barone”, la formazione di Torrisi supera per 2-0 la Nuova Igea Virtus grazie alle reti, entrambe nella ripresa, di Edera e Mungo.

Tre punti pesanti per gli amaranto, che espugnano Barcellona Pozzo di Gotto al termine di una gara giocata con ordine, qualità e cinismo. Per i padroni di casa, invece, arriva una battuta d’arresto che pesa sia in classifica sia sotto il profilo mentale, in un momento già complicato dopo la recente penalizzazione.

Primo tempo equilibrato, ma la Reggina si fa preferire

L’approccio migliore è subito quello della Reggina, più aggressiva e più presente nella metà campo avversaria sin dai primi minuti. La squadra di Torrisi prende campo e prova a far valere il proprio palleggio, mentre l’Igea Virtus fatica inizialmente a trovare sbocchi offensivi.

La prima vera occasione arriva al 13’ ed è di marca amaranto: Mungo lavora bene un pallone centralmente e serve Di Grazia, che si accentra e conclude dal limite, ma il tiro è debole e centrale. Ancora più nitida la chance del 20’, quando Edera sfonda centralmente e lascia partire una conclusione potente dai venti metri: Testagrossa risponde con un grande intervento. Sulla prosecuzione dell’azione, Ferraro rimette al centro per Di Grazia, che prova il colpo di tacco, trovando ancora la pronta opposizione del portiere giallorosso.

L’Igea Virtus prova a spezzare il ritmo della gara con intensità e qualche duello ruvido, ma sono gli ospiti a costruire di più. Al 33’ altra buona iniziativa della Reggina: Distratto recupera palla e innesca Mungo, che allarga per Di Grazia. Il numero 10 arriva sul fondo e mette al centro, ma nessun compagno riesce a finalizzare; poi Laaribi ci prova dal limite senza impensierire Testagrossa.

La prima frazione si chiude così sullo 0-0, ma con la sensazione di una Reggina più pericolosa e padrona delle operazioni.

L’Igea parte bene nella ripresa, poi Edera la sblocca con una perla

La squadra di Marra rientra in campo con un atteggiamento più aggressivo e al 48’ costruisce subito una grande occasione. Provazza sfonda sulla destra e mette all’indietro per Cicirello, che calcia di prima intenzione trovando però il salvataggio provvidenziale di Girasole.

È il momento migliore dei padroni di casa, ma al 52’ la partita cambia volto. La Reggina conquista una punizione dai 25 metri sulla destra e sul pallone si presenta Edera: l’ex Torino disegna una traiettoria perfetta, una parabola imprendibile che si insacca all’incrocio dei pali, là dove Testagrossa non può arrivare. Un autentico gioiello che vale l’1-0 amaranto.

Il gol colpisce l’Igea, che però non si arrende e prova a reagire. Al 61’ i giallorossi sfiorano il pari sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Calafiore: in area svetta Ferrara, ma Lagonigro si fa trovare pronto con una grande parata.

Mungo chiude i conti, la Reggina gestisce fino al 95’

Nel momento in cui l’Igea Virtus sembra poter riaprire il match, la Reggina colpisce ancora. Al 66’ nasce tutto da una bella giocata sulla sinistra: Di Grazia controlla, converge e con un colpo di tacco illumina per l’inserimento di Distratto, che crossa di prima al centro. Sul pallone arriva puntuale Mungo, completamente libero a due passi dalla porta, per il più semplice dei tap-in che vale il 2-0.

Da lì in avanti gli amaranto amministrano con maturità, concedendo poco o nulla agli avversari. Torrisi inserisce energie fresche, mentre Marra prova a cambiare volto alla sua squadra con gli ingressi di Ferrara, Mascari, Vacca, Cardinale e Papaserio.

Nel finale la Nuova Igea Virtus tenta l’assalto disperato. Al 93’ l’ultima opportunità capita sulla testa di Samake, che sugli sviluppi di un corner battuto da Calafiore colpisce però senza precisione, mandando il pallone lontano dalla porta.

Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio: al “D’Alcontres-Barone” fa festa la Reggina, che porta a casa uno scontro diretto di grande peso specifico.

Successo pesante nella corsa al vertice

Il 2-0 finale certifica la prova solida della squadra di Torrisi, capace di leggere bene la gara, colpire nei momenti chiave e difendere il vantaggio con autorità. La Reggina conferma così di essere pienamente dentro la lotta per il vertice e tiene viva la rincorsa alle posizioni che contano.

Per la Nuova Igea Virtus, invece, resta l’amarezza per una sconfitta maturata soprattutto nella ripresa, dopo un primo tempo tutto sommato ordinato. I giallorossi dovranno ora ritrovare energie e convinzione per non perdere contatto con le zone alte della classifica.

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