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22 Marzo 2026
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Calabria
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Cuore Vibonese, ma non basta: pari senza gol al Razza e salvezza ancora in bilico

Rossoblù generosi e in crescita, ma sterili negli ultimi metri. Marano e il palo salvano dal ko, ora testa alla delicata sfida di Lamezia

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Se nello scontro diretto con il Messina, ci sono state delle componenti che non hanno fatto difetto alla squadra vibonese, queste sono il grande cuore e la voglia di fare propria la partita fino alla fine, che però non sono bastate a ritornare alla vittoria. Anzi, un palo provvidenziale e un attento Marano hanno scongiurato l’ennesima sconfitta casalinga, che questa volta avrebbe saputo di beffardo e non meritato.

La gara

Ancora una volta, la Vibonese ha trovato a sbarrarle la strada un avversario più attrezzato qualitativamente e come ormai solito al ‘’Luigi Razza’’, molto più supportato dai propri tifosi, e soprattutto con una rosa che – fatta eccezione per qualche innesto – si conosce e si è ben amalgamata sin dall’inizio del torneo. Di Gilio e compagni hanno lottato strenuamente su ogni pallone, esercitando una netta supremazia territoriale, specie nel secondo tempo, ma i limitirimangono sempre gli stessi, ovvero una discreta, anche se faticosa, costruzione del gioco, che poi non trova i giusti sbocchi negli ultimi venti metri, dove ci si intestardisce a cercare l’uno contro uno (che di fatto non è così, perché le marcature sono più di una), anziché puntare su una manovra incisiva. Appoggi banali e imprecisi rendono la vita facile alle difese avversarie ( e qui l’assenza di uno come Balla pesa come un macigno), se non addirittura errori che in questa categoria non si dovrebbero vedere. E tuttavia la squadra di Fanello c’è e tutti gli uomini scesi in campo hanno mostrato di volersi trarre a tutti i costi dalle pastoie di una classifica a tutt’oggi pericolosa. La squadra è apparsa migliorata anche nella fase difensiva (dove oggi ha esordito positivamente l’esperto Marchetti) e in particolar modo sulle palle inattive, dalle quali nelle ultime giornate erano scaturite non poche segnature subìte.

Menzioni speciali

Tutti hanno dato il massimo, ma una particolare nota di merito va data al capitano Di Gilio e Keita, tra i pochi sopravvissuti al noto e continuo esodo, che tentano dall’alto di un maggiore tasso tecnico rispetto agli altri, di trovare la giocata o il suggerimento o il guizzo, come soluzione alternativa a impostazioni fatte di lunghi lanci, quasi sempre preda degli avversari. Cosa che può comprendersi, essendo venuti meno quegli elementi abili nel fraseggio e con lo spunto decisivo sempre in canna. 

La situazione in classifica

Comunque, lo 0-0 finale può ritenersi un risultato fedele a quanto visto in campo e testimonia che la lotta per la salvezza rimane dura e aperta, in un campionato che sia in testa che in coda registra notevole equilibrio e non lesina risultati sorprendenti. Se i rossoblu riusciranno a mantenere questa compattezza  e a credere in sé stessi e nelle proprie risorse, un risultato utile potrà essere colto anche nel prossimo turno nella trasferta di Lamezia Terme, contro una squadra temibile che vorrà chiudere anzitempo il discorso salvezza.

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