× Sponsor
2 Aprile 2026
7.4 C
Calabria
spot_img

Dalle stelle al pantano: la Vibonese si spegne al Razza e rilancia la Sancataldese

Dopo l’impresa nel derby di Lamezia, i rossoblù crollano nel turno infrasettimanale tra nebbia, errori e nervosismo. Prestazione opaca, espulsioni pesanti e ora la sfida con l’Igea Virtus diventa uno snodo delicato per la corsa salvezza

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Dalle stelle alle stalle. Con questa abusata espressione, ma non meno vera nel nostro caso, si può sintetizzare la parabola calcistica della Vibonese vissuta tra la scorsa domenica e questo turno infrasettimanale. In soli tre giorni, gli uomini di Fanello, dopo la brillante vittoria di Lamezia, hanno evidenziato una preoccupante involuzione di gioco e di postura in campo, lasciando ad una lodevole Sancataldese lo scontro diretto per allontanarsi quanto più possibile dalla zona rossa della classifica.

Una Vibonese irriconoscibile

La cornice da incubo non ha riguardato soltanto il profilo meteorologico (la partita è stata giocata in una costante e spesso fitta coltre di nebbia, oltre che sotto la pioggia, con conseguente allentamento del terreno di gioco), ma la complessiva prestazione dei rossoblu, neppure lontani parenti degli undici trionfanti al D’Ippolito di Lamezia Terme, incapaci di abbozzare un’azione di gioco degna di tal nome, non essendo concepibile imbastire le proprie iniziative esclusivamente con lanci mai precisi e puntualmente preda dei siciliani e rilanciare l’azione con palloni gettati alla rinfusa, senza riuscire a trovare valide ed efficaci alternative per eludere il pressing sistematico della squadra ospite.

La Sancataldese detta il ritmo

Ben diversamente ha giostrato quest’ultima, che pur conducendo il gioco nel solito Razza-pantano, ha sempre dettato i passaggi e cercato la penetrazione, rapidamente, palla a terra e con una sincronia di movimenti sorprendente, se si guarda la posizione di classifica in cui si dibatte la Sancataldese, ancora una volta seguìta e supportata molto di più della squadra locale. I ragazzi di Campanella, dopo il burrascoso derby con la Nissa, sono scesi in campo a Vibo coesi e consci dei propri mezzi, mettendo in mostra qualità tecniche, tattiche ed agonistiche, che non si direbbero da squadra di bassa classifica.

Finale teso e assenze pesanti

Il che conferma quanto equilibrio connota l’attuale torneo e quanto palpitanti saranno le ultime quattro giornate, sia in testa sia in coda, dove i distacchi tra le compagini sono veramente ridotti.

A rendere ancora più deplorevole la giornata, il brutto parapiglia innescatosi dopo il secondo gol degli ospiti, dal quale sono sortite le espulsioni di capitan Di Gilio e qualche attimo prima di Marchetti, due assenze pesantissime in vista del prossimo difficile test con l’Igea Virtus. Dunque, a Fanello e il suo staff spetterà un duplice delicato compito, di riprendere tecnicamente e tatticamente la squadra e di lavorare sulla testa dei giocatori, certamente afflitti in seguito alla prova odierna, per le condizioni in cui è maturata e per la penalizzante assenza del leader riconosciuto ed elemento più talentuoso, Di Gilio.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE