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10 Maggio 2026
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Reggina in finale con la Nissa, Torrisi: “Ci siamo isolati dalle vicende extracampo e non abbiamo più nulla da perdere”

Obiettivo minimo centrato dopo l’ennesima promozione sfumata. Domenica prossima gli amaranto sfideranno la Nissa a Caltanissetta. Ma il tecnico amaranto guarda oltre il risultato: "Partita senza storia, anche se vinta con un rigore"

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La Reggina si prende la finale playoff, ma resta dentro una stagione dal sapore amaro. L’obiettivo grosso, la promozione, è fallito ancora una volta. Quello centrato contro l’Athletic Palermo è dunque il minimo sindacale: vincere la semifinale, restare in corsa nei playoff e giocarsi l’ultimo atto domenica prossima sul campo della Nissa, meglio piazzata in classifica al termine della stagione regolare. Dopo l’1-0 del Granillo, deciso dal rigore di Di Grazia, il tecnico amaranto Torrisi ha parlato ai microfoni di Radio Febea, analizzando una partita vinta nel punteggio ma, secondo l’allenatore, dominata sotto il profilo del gioco.

“Partita senza storia, anche se vinta su piazzato”

Torrisi parte dai complimenti agli avversari, ma rivendica con forza la prestazione della sua squadra: “Complimenti all’Athletic Palermo, squadra con delle idee di gioco. Comunque partita senza storia nonostante sia stata vinta su piazzato, dopo una prestazione importante, grande palleggio, tante occasioni e poi il solito ultimo tocco impreciso”.

Per il tecnico è proprio questo il riassunto dell’intera annata amaranto: una squadra capace di produrre, costruire, arrivare spesso negli ultimi metri, ma non sempre lucida nel momento decisivo. “Un po’ la fotografia della Reggina di questa stagione. Ci prendiamo questo risultato”.

“Edera, Laaribi e Fofana non erano al meglio”

Torrisi ha poi spiegato le condizioni di alcuni giocatori arrivati alla sfida non al massimo. “Edera non sta benissimo, Laaribi ha voluto giocare nonostante abbia avuto un fastidio in allenamento, Fofana non al meglio anche se il campo ha dimostrato altro”. Una sottolineatura che serve al tecnico per valorizzare il gruppo, non soltanto gli undici iniziali. “Tutti hanno dato un grande contributo, anche coloro che sono entrati dopo. Questa squadra a livello mentale cresce sempre più, sono contento”.

“Ci siamo isolati dalle vicende extracampo”

Il passaggio più significativo riguarda il clima attorno alla Reggina. Il Granillo semivuoto, la contestazione degli ultras e una stagione vissuta tra delusioni e tensioni non hanno impedito agli amaranto di portare a casa due vittorie playoff. “Nonostante la contestazione anche domenica scorsa si è fatta una buona prestazione, oggi lo stadio era vuoto e ci siamo ripetuti, quando sono arrivato non era così. Ci siamo isolati dalle vicende extracampo e abbiamo vinto con grandi prestazioni entrambe le gare”. Parole che raccontano una squadra costretta a giocare non solo contro l’avversario, ma anche dentro un ambiente freddo, deluso, distante. Eppure capace, almeno nei playoff, di trovare una sua compattezza.

Finale con la Nissa, Torrisi: “Non abbiamo nulla da perdere”

Domenica prossima sarà finale sul campo della Nissa, a Caltanissetta. Una sfida tra due squadre partite con ambizioni diverse e arrivate all’ultimo atto playoff dopo aver mancato il vero obiettivo stagionale. “Domenica si affrontano due squadre che a inizio stagione avevano un altro obiettivo. Loro vogliono chiudere in maniera ottimale, noi andremo lì con la nostra consapevolezza. Non abbiamo nulla da perdere non dovendo rincorrere nessuno”. Poi la chiusura, con lo sguardo già rivolto anche al futuro: “Chiunque vinca, speriamo vinca lo sport e poi penseremo alla prossima stagione”.

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