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1 Febbraio 2026
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Reggina-Savoia, febbre da big match. Torrisi a caccia della decima: “Voglio vincere ma con giudizio”

Al Granillo va in scena lo scontro al vertice che può riscrivere le gerarchie del campionato. Il tecnico amaranto avverte: "Il destino è nelle nostre mani, servirà ferocia".

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Dieci punti di distacco a novembre, oggi la parità assoluta. La scalata della Reggina approva a un bivio cruciale nella sfida contro il Savoia (ore 14,30), con la possibilità di centrare la decima vittoria consecutiva. Rosario Torrisi, alla vigilia dell’incontro, non nasconde l’ambizione: “Voglio vincere, ho tanta fame, non si molla nulla. Il destino è nelle nostre mani, ma va alimentato”.

Nonostante l’alta posta in palio, l’allenatore prova a disinnescare la pressione psicologica: “A novembre eravamo a meno dieci dai campani e adesso siamo alla pari. Grazie al percorso compiuto scenderemo in campo con spensieratezza. Non è più decisiva come poteva esserlo soltanto un mese fa”.

Giochismo o pragmatismo? La ricetta amaranto

Il dibattito sull’estetica del calcio non appassiona Torrisi, che punta tutto sulla maturità del collettivo. “Sfoderare un’ottima prestazione significa mantenere le giuste distanze, avere una buona pressione, essere generosi, recuperare palla prima degli altri, avere la personalità di uscire da dietro e la ferocia di attaccare”. È questa la formula che ha permesso di battere la Gelbison e che servirà contro un Savoia dotato di “grande organizzazione tattica”. Per Torrisi, guidare la Reggina resta un privilegio immenso: “La responsabilità è anche verso il club che pretende e non ci fa mancare nulla”.

I singoli e il fattore “Granillo”

Il tecnico analizza poi lo stato di forma della squadra, esaltando le individualità che possono spaccare il match. “Macri ha qualità e ritengo sia uno dei calciatori di maggior spessore che abbiamo in rosa. Sette giorni fa avevo necessità di inserire gente fresca, dinamica e l’ho gettato nella mischia. Su Edera è facile esprimere un giudizio: è uno di pochi della categoria che può decidere le gare da solo. Guida sta, invece, crescendo in maniera esponenziale e verrà inserito gradualmente. Anche Sartore è bravo, nell’uno contro uno è formidabile”. Non poteva mancare il riferimento ai senatori, Barillà, Adejo e Ragusa: “Nel momento del rigore ho comunicato ai miei collaboratori che l’avrebbe dovuto tirare Nino. Uomo di spessore, lo vedo come sottopunta”.

Infermeria e rientri

Torrisi torna finalmente in panchina dopo aver scontato la squalifica: “In tribuna si soffre. Ho pagato un errore a caro prezzo, ora starò più attento”. Sul fronte convocati, rientra Porcino mentre restano out Bevilacqua, Desiato e Verduci. Regolarmente in gruppo, invece, Distratto.

La chiusura è un appello al popolo amaranto: “Il pubblico reggino non c’entra nulla con la categoria. Con lo stadio pieno le quotazioni di successo aumentano sensibilmente e sono convinto che i nostri sostenitori ci daranno la spinta decisiva per battere il Savoia”.

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