La domenica di riposo non ha alterato le prospettive della Reggina, che dopo aver archiviato la pratica Sancataldese, ha osservato con attenzione i risultati delle dirette concorrenti. Sebbene dal panorama calabrese non siano arrivate notizie esaltanti, con il Savoia vittorioso a Vibo e l’Athletic Palermo corsaro sul campo del Sambiase, l’unico raggio di sole è giunto dal pari tra Nissa e Nuova Igea Virtus.
Questo mezzo passo falso delle battistrada ha permesso alla squadra di Torrisi di rosicchiare due punti preziosi. Attualmente, la vetta occupata dal binomio Nuova Igea Virtus-Savoia dista appena tre lunghezze. Tuttavia, il distacco potrebbe salire a -4 qualora l’Athletic Palermo, attualmente a +1 sugli amaranto, dovesse espugnare Enna nel recupero di giovedì 5 marzo (ore 15).
Perché la bagarre favorisce la Reggina
In uno scenario così incerto, fare calcoli matematici appare un esercizio sterile, ma un dato emerge con chiarezza: l’elevato numero di pretendenti al titolo potrebbe paradossalmente giocare a favore della Reggina. Una lotta serrata e prolungata tra più compagini aumenta le probabilità di scontri diretti e passi falsi incrociati.
Il calendario, infatti, promette scintille: il Savoia dovrà affrontare la Nuova Igea Virtus alla terzultima e l’Athletic Palermo alla penultima. La Reggina incrocerà le lame con entrambe le attuali capoliste. La Nissa sfiderà i rosanero del Palermo il prossimo 22 marzo.
Dopo la sosta della prossima domenica, il match a Barcellona Pozzo di Gotto contro la Nuova Igea Virtus rappresenterà uno snodo cruciale per le ambizioni di promozione degli amaranto.
Torrisi non si accontenta: “Voglio sempre il massimo”
Al di là della classifica, la Reggina riparte dalle certezze tecniche ritrovate nell’ultimo turno. Coach Torrisi ha espresso soddisfazione per l’atteggiamento mostrato, pur mantenendo alta l’asticella della tensione interna. “Ho rivisto la mia Reggina che si è rialzata dopo il ko di Lamezia – ha dichiarato il tecnico nell’analizzare la sfida – Abbiamo sfoderato una buona pressione, mantenendo le distanze e attaccando gli spazi. Successo meritato, ma c’è ancora qualcosa da migliorare. Non mi accontento e i ragazzi sanno che da loro pretendo sempre il massimo”.
Per centrare l’obiettivo, la strategia è chiara: dimenticare la calcolatrice e puntare alle otto vittorie nelle restanti otto giornate.









