La Reggina si riaffaccia al campionato dopo un lungo letargo forzato di tre settimane, frutto della sosta e del rinvio della sfida contro l’Igea Virtus. Domani (14,30), il “Granillo” tornerà a essere il palcoscenico di una gara ufficiale in un momento delicato della stagione. Sebbene l’ultima uscita contro la Sancataldese avesse portato tre punti, l’ombra della pesante debacle con la Vigor Lamezia non è ancora del tutto svanita. Questa lunga pausa potrebbe essere stata la medicina necessaria per Alfio Torrisi per resettare il gruppo e ritrovare quell’autorevolezza mostrata nella trasferta di Caltanissetta.
L’ostacolo Acireale e l’ombra di Ciccio Cozza
La sfida contro i granata non è solo un derby siculo-calabrese di grande tradizione, ma un banco di prova psicologico. Troppo spesso, infatti, la Reggina ha sofferto contro formazioni tecnicamente meno dotate ma capaci di chiudersi con ordine. A rendere il pomeriggio ancora più carico di suggestione sarà la presenza in panchina di Ciccio Cozza. Per la bandiera amaranto si tratta del terzo incrocio da avversario: un precedente che invita alla massima cautela, visti i grattacapi già creati in passato alla Reggina con le sue esperienze alla guida di Gioiese e Locri.
Infermeria e scelte tecniche: il punto di Torrisi
La preparazione settimanale si è svolta rigorosamente a porte chiuse, sintomo di una concentrazione che il tecnico Torrisi vuole mantenere ai massimi livelli. In giornata verranno sciolte le riserve sui singoli: filtra ottimismo per il recupero di Sartore, mentre appare molto difficile il forfait di Barillà. Nonostante un calendario che impone tre partite in otto giorni, lo staff tecnico non sembra intenzionato a ricorrere al turnover. La classifica parla chiaro: per restare in corsa, la Reggina deve puntare al bottino pieno in ogni sfida, senza calcoli o gestioni conservative.
L’imperativo: nessuna distrazione
Il tour de force che attende gli amaranto richiede una squadra pronta al 100% sin dal primo minuto di domani. La speranza della piazza è di rivedere la versione più brillante e cinica della stagione, capace di imporre il proprio gioco senza farsi imbrigliare dalle tattiche difensive avversarie. In un campionato dove ogni passo falso può costare caro, la Reggina non può permettersi ulteriori distrazioni se vuole mantenere vive le speranze di promozione.








