29 Novembre 2025
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Calabria

Vibonese domina ma non chiude: nuova rimonta-beffa e pari amaro contro la Sancataldese

I rossoblù controllano gran parte della partita, ma sprecano le occasioni e subiscono il pareggio nel finale su calcio di rigore

La Vibonese subisce ancora una volta la dura legge della serie D. Eppure nella partita più sporca finora disputata i rossoblù stavano portando a casa i tre punti, grazie ad una gara sostanzialmente dominata nel primo tempo e sbloccata al terzo minuto della ripresa da un’ imprendibile tap-in di Dick, forse il migliore dei suoi.

Mentalità di sacrificio e contenimento

Da quel momento la squadra di Esposito, nonostante subisse il ritorno dei siciliani, riusciva a contenere i tentativi di questi ultimi di raddrizzare la partita e per la prima volta in questa stagione Bucolo e compagni si sono calati in una mentalità inconsueta di sacrificio e contenimento, dapprima efficace e col passare del tempo, dinanzi ai sempre più intensi sforzi del team locale, sempre più in affanno; il tutto reso ancora più difficile dall’infortunio di Musy Hernandez sul finire del primo tempo, che depotenziava la Vibonese nel lavoro di pressing sulla trequarti avversaria e di difesa della palla per consentire alla squadra di salire, cosa in cui lo spagnolo è maestro.

Campo ostico e predominio sterile

Che il campo di San Cataldo fosse ostico per tutte le squadre ospiti, era risaputo, ma i rossoblu hanno preso subito in mano la partita, imbrigliando sì gli avversari, ma a loro volta esercitando un predominio sterile e poco incisivo.

Reazione della Sancataldese

La Sancataldese, da parte sua, specialmente dopo essere andata in svantaggio e innervata da forze fresche della panchina, ha veramente dato l’anima, pur palesando una netta inferiorità tecnica rispetto ai più quotati avversari, stringendoli nella propria metà campo e buttando palloni su palloni nell’area ospite, sfiorando il gol in più occasioni e cogliendo il pareggio in extremis con un calcio di rigore giustamente ravvisato dall’arbitro.

Il finale e la morale della partita

Un pareggio che si stava per tramutare in beffa nell’ultimo arrembante attacco dei locali, vicinissimi al 2-1, ma sarebbe stato davvero troppo severo per la Vibonese. La morale è sempre quella: una squadra come la Vibonese, che detta legge in campo, deve tradurre la propria superiorità in gol, perché un onesto ma non trascendentale avversario come quello odierno, puntando sulla corsa, l’agonismo e l’orgoglio, può paradossalmente avere la meglio.

La presenza degli ultras

È significativo che gli ultras locali, di fronte ad un calcio “sporco” e tutto volontà e determinazione della propria squadra, a un certo punto hanno preso a contestarla, senza neppure esultare dopo il pareggio e rifiutando pure il saluto finale dei giocatori. Ciò a conferma che oggi al “Valentino Mazzola” da un lato la squadra ospite non ha concesso alla Sancataldese di esprimersi come di solito questa fa tra le mura amiche, ma dall’altro lato c’è la difficoltà della Vibonese di chiudere definitivamente la partita. Il pareggio pertanto appare il naturale risultato di quanto visto in campo.

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