28 Settembre 2026
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Vibonese, impresa in casa della Nissa: squadra da applausi ma settore ospiti vuoto. Ora i tifosi non hanno più alibi

Rioko e Ledesma firmano lo 0-2 al “Tomaselli”: la squadra di Marra convince e supera a pieni voti il ciclo iniziale di scontri. Ma al salto di qualità dei rossoblù non corrisponde il sostegno del pubblico: questa Vibonese merita di più

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“Gara perfetta” sta diventando espressione abusata, quando si vuole definire una prestazione senza errori, tecnicamente ed agonisticamente di gran livello, marchiata da una vittoria entusiasmante. Ebbene, il successo colto oggi dalla Vibonese a Caltanissetta legittima a pieno diritto l’uso di questa espressione e forse qualcosa in più. Uscire dal ” Tomaselli” con uno 0-2 ineccepibile(anche stretto in queste dimensioni ) e finanche tra gli apprezzamenti del pubblico locale se da un lato era difficilmente preventivabile nel mese di agosto, quando sul futuro rossoblù si addensavano nubi preoccupanti, al compimento della quinta giornata di campionato è la naturale conseguenza della costruzione di una squadra dai meccanismi sempre più fluidi e dalle giocate individuali sempre più letali.

Marra ha costruito una squadra vera

Se Sasà Marra ha insistito sin dall’inizio sulla necessità di essere “squadra“,il processo è già ad un’ottimo punto: tutte le fasi di gioco e tutti i reparti della squadra esprimono una scioltezza e una sicurezza,come se questo undici vibonese giocasse ormai da molto tempo insieme.In apparenza, sin dalla costruzione del gioco sembra che Cerutti e compagni rallentino eccessivamente l’azione e che attendano qualche tempo di troppo, consentendo agli avversari di occupare meglio gli spazi. Ma in realtà non è così, perché arriva sempre il passaggio illuminante o il suggerimento filtrante che disorienta gli avversari. Ciò ovviamente accade, quando in squadra si hanno elementi di notevole qualità e intelligenza calcistica, oltre che di quell’ ardore e della determinazione che in serie D non devono mancare.

Da De Simone a Marsico, una vittoria firmata da tutti

E dinanzi a questa brillante vittoria è doveroso sottolineare, anche lapidariamente ogni singola prestazione: De Simone, impeccabile anche con i piedi; Cess, monumentale; D’Onofrio, non sbaglia un intervento; D’Agata, non si fa mai superare; Cerutti, geniale direttore di una grande orchestra; Bertolo, ogni pallone è suo; Semenzin, il folletto della fascia; Rioko, croce e delizia ma il suo gol è da annali; Cosendey, difende una miriade di palloni e crea spazi; Ledesma, il centrocampo è suo e il suo gol è tutta esperienza; Marsico, incontenibile. I subentrati Mirashi, Piriz e Castro si sono inseriti senza sbavature.

Il settore ospiti vuoto: il pubblico non ha più alibi

L’unico mistero attiene all’inadeguato seguito di pubblico, che a questo punto non può accampare più nessun alibi. La Vibonese 26/27 è una realtà solida, compatta, ben diretta e merita più calore e sostegno, anche fuori dalle mura amiche, dove è piuttosto imbarazzante vedere i rossoblu applauditi del pubblico di casa e al vuoto totale del settore riservato ai tifosi ospiti. Ciò nonostante il temuto filotto della cinquina iniziale di scontri, non solo è stato superato a pieni voti, ma dischiude traguardi che la scaramanzia induce a non pronunciare.

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