Grande prova di lucidità e un mix di cinismo e abnegazione: queste sono state le armi con cui la Vibonese ha avuto ragione di un PraiaTortora tetragono, pungente, aggressivo, che esce sconfitto dal ‘’Luigi Razza’’, ma da squadra che più di tutte le precedenti avversarie, ha messo in difficoltà la Vibonese, che per la prima volta in questa stagione ha dovuto subìre per gran parte della gara la verve e l’intraprendenza dell’avversario.
La perla di Marsico e la reazione del PraiaTortora
Dopo essere passati in svantaggio, arrivato con l’ennesima perla di Marsico al tredicesimo minuto di gioco, i neopromossi biancazzurri hanno gradualmente preso le redini della partita, avanzando notevolmente il baricentro e mettendo sempre più alle corde i rossoblu, andando pure a segno con un magistrale calcio di punizione di Petrone, annullato però dall’arbitro perché calciato direttamente e non per come aveva assegnato lo stesso arbitro, a due ovvero indiretto.
Bertolo e compagni sanno soffrire
Ecco che in questi frangenti tambureggianti, a tratti da assedio, Bertolo e compagni hanno dimostrato di saper soffrire e calarsi in una mentalità attendista, talvolta da ‘’ partita sporca’’, tutte quelle volte che gli avversari profondevano gli sforzi più alti per raggiungere il pareggio e non bisognava andare tanto per il sottile, anche se gli uomini di Viscardi non sono stati da meno in gioco maschio, vincendo la gran parte dei duelli a centrocampo, per andare poi a sbattere contro l’argine difensivo della Vibonese e nei pochi palloni giunti fino alla porta avversaria, nella bravura di un De Simone sempre più convincente.
La Vibonese stringe i denti
Per la verità i rossoblu non hanno completamente abdicato all’uscita fraseggiata e all’azione manovrata, ma i tentativi in tal senso oggi risultavano particolarmente problematici, per l’aggressività degli ospiti e per il modo sapiente in cui questi occupavano gli spazi ( si sono riviste feroci marcature ad uomo su Cosendey, Marsico, Ryoko). Spesso, quindi, è stato necessario addormentare il gioco, da un lato, e ricorrere a lanci lunghi e inconcludenti, dall’altro lato. In complesso, tuttavia, la Vibonese ha saputo stringere i denti e sacrificarsi con tutti i suoi effettivi, patendo oltremodo la funamboliche giocate di un dinamicissimo Petrone, di uno sgusciante Francisco e di un rapido Franchi, ma riuscendo alla fine a mettere il bavaglio alla formazione cosentina e comunque a crearsi le sue solite occasioni da rete, vista la qualità che ferve a centrocampo e abbonda nella linea offensiva.
Le doti camaleontiche della squadra di Marra
Possiamo, dunque, dire che oggi sono venute fuori le doti camaleontiche della squadra di Marra, che sia pure a fatica ha saputo adattarsi ad un avversario coraggioso e ben messo in campo, gestendo con esperienza e sicurezza le fasi più difficili del match e sfruttando implacabilmente le occasioni avute. Quando si conquistano vittorie così, non si può non parlare di squadra matura che sa il fatto suo, il che colpisce ancora di più ove si pensi che quasi tutti gli uomini che oggi difendono i colori rossoblu non avevano mai giocato insieme. E a sorridere stasera è anche la classifica: la vetta resta dipinta di granata reggino, ma i leoni vibonesi ne sentono il profumo, con il recondito desiderio di esserne pervasi fra una settimana all’esito del big match al ‘’Granillo’’ di Reggio Calabria.













