Dopo settimane di silenzio, la Vibonese rompe il muro del riserbo per fare chiarezza su acquisti, cessioni e strategia societaria. “La società è in linea con il programma annunciato a inizio stagione – afferma il presidente Fernando Cammarata – puntiamo sulla crescita dei giovani e sulle plusvalenze, senza smantellare nulla”.
Il direttore sportivo Angelo Costa racconta alcune scelte tecniche delicate, ammettendo errori nella gestione dei portieri under: “Non ci hanno dato le garanzie attese, quindi siamo intervenuti subito per rafforzare il reparto con chi può offrire maggiore sicurezza”.
Le cessioni e la gestione dei giocatori
Costa ha anche affrontato il caso di Hernández, giovane attaccante ceduto a titolo oneroso: “Il giocatore aveva bisogno di confrontarsi e valutava altre opportunità, anche economiche. La decisione è stata condivisa con la società, nessuno lo ha obbligato a partire”. Il ds evidenzia come la volontà del calciatore sia sempre stata rispettata: “Se Hernández avesse voluto restare, sarebbe rimasto”.
Il club ha già trovato sostituti: Sasanelli ha realizzato tre gol in quattro partite, mentre Kouibaly e Ciprio rappresentano giovani di grandi prospettive. Costa annuncia ulteriori interventi, soprattutto in difesa, sempre nell’ottica di rafforzare la squadra e rispettare la programmazione triennale.
Giovani e identità: il cuore del progetto Vibonese
Costa chiude con un messaggio chiaro: “La Vibonese resta una squadra giovane, con un’età media di 21 anni e mezzo, che gioca con identità. Le polemiche esterne non ci influenzano: il nostro obiettivo è valorizzare i ragazzi e costruire un progetto solido per il futuro”.
Cammarata aggiunge: “Se arriva qualcosa in più rispetto a quanto previsto, è tutto guadagnato. Ma nessuno qui ha promesso ciò che non si può mantenere: andiamo avanti per il bene della squadra e dei nostri tifosi”.








