Un botta e risposta che va ben oltre la polemica social e finisce per chiamare in causa numeri, report e risultati certificati. Sul tema agricoltura e “Africoltura” in Calabria, l’assessore regionale Gianluca Gallo risponde duramente a Pasquale Tridico, europarlamentare che – secondo l’esponente della Giunta – descrive una Regione immobile tra “mance, mancette e festicciole”.
La replica dell’assessore ribalta l’impostazione: “Le narrazioni sono facili, ma ai cittadini e agli operatori interessano i fatti”. E i “fatti”, sostiene Gallo, sono quelli messi nero su bianco in documenti ufficiali.
La stoccata politica: “Critiche comode, poi il ritorno a Bruxelles”
Nella risposta, Gallo contesta innanzitutto la postura politica di Tridico, ricordando la sua corsa alla presidenza della Regione e il ritorno in Europa dopo la sconfitta. Un passaggio che l’assessore usa per attaccare quella che definisce una critica “a distanza”, rivolta a una Calabria che, a suo dire, “cresce e dà fastidio”.
Il punto politico viene sintetizzato così: la Regione rivendica che i calabresi, con il voto, avrebbero già espresso un giudizio sull’operato dell’esecutivo anche in ambito agricolo. Ma il cuore della replica è un altro: i numeri.
I dati di Bankitalia: “Export in crescita e Pil sopra la media”
Gallo richiama il report di Bankitalia relativo al primo semestre 2025. Nel comunicato vengono citati i dati sulla crescita degli scambi con l’estero: le esportazioni della Calabria, secondo quanto riportato, si sono attestate a 491 milioni di euro, con un aumento del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nello stesso passaggio viene evidenziato che, nello stesso confronto temporale, l’Italia e il Mezzogiorno avrebbero registrato andamenti più deboli.
Non solo. Sempre secondo quanto richiamato nella nota, Bankitalia segnala anche un’espansione del Pil calabrese pari a +1,3% nel primo semestre 2025, indicata come superiore al dato nazionale e del Mezzogiorno. Un risultato che l’assessore collega in modo diretto al ruolo dell’industria agroalimentare e alle vendite oltreconfine.
Agroalimentare e export: “Quasi 500 milioni e metà legata a cibo e agricoltura”
Nella ricostruzione proposta dall’assessorato, l’export calabrese sarebbe trainato soprattutto dai prodotti dell’industria alimentare e dell’agricoltura, che nel comunicato vengono indicati come componenti che, insieme, rappresentano circa la metà delle esportazioni del semestre.
Il messaggio politico è netto: l’agricoltura viene descritta come uno dei motori più solidi della crescita regionale, in continuità con una fase positiva avviata dal 2021.
Fondi europei: “Calabria prima al 100% della spesa”
Altro capitolo della replica riguarda i fondi europei in agricoltura. Gallo sostiene che la Calabria sarebbe la prima regione d’Italia ad aver raggiunto il 100% della spesa delle risorse Ue destinate al settore. Nel comunicato si richiama l’apprezzamento del Comitato di Sorveglianza per velocità e qualità della spesa, oltre che per il rafforzamento dei controlli.
Un passaggio che si lega anche alla questione Arcea, l’ente pagatore: la Regione rivendica che il tasso di errore nei controlli sarebbe sceso allo 0,32%, rispetto a un 9% di alcuni anni fa che – viene ricordato – aveva messo a rischio operatività e autonomia dell’ente.
La chiusura: “Torna, resta, credici”
Nell’ultima parte, l’assessore respinge l’etichetta di politiche ridotte a “mance” e “fiere” e sostiene che il mondo produttivo – agricoltori, aziende e operatori – avrebbe già espresso una valutazione differente. Da qui l’invito finale, dal tono apertamente politico: “Torna più spesso. Resta in Calabria. Credici”.








