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15 Marzo 2026
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Appello degli idonei calabresi a Occhiuto: “Non ci lasci soli, siamo disperati”

La portavoce Sandra De Luca: “Siamo circa 1.300 persone e vogliamo solo essere utili alla pubblica amministrazione”

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Un appello diretto al presidente della Regione Roberto Occhiuto arriva dagli idonei dei concorsi pubblici in Calabria, che chiedono un intervento politico sulla questione dello scorrimento delle graduatorie. A farsi portavoce della richiesta è Sandra De Luca, rappresentante del gruppo degli idonei calabresi. “L’appello che vogliamo rivolgere al presidente Occhiuto è quello di non lasciarci soli. Siamo disperati”.

La richiesta sulla proposta di legge

Nel documento diffuso dagli idonei si sottolinea come la richiesta riguardi l’approvazione della proposta di legge presentata dalla Lega, che punta a favorire lo scorrimento delle graduatorie nei concorsi pubblici. “Non chiediamo cose illegittime – si legge nella nota – ma solo l’approvazione della proposta di legge. Lo avremmo chiesto anche se fosse stata presentata da un partito di centrosinistra”.

I numeri del movimento

Secondo quanto riferito dalla portavoce, il gruppo degli idonei continua a crescere. “Oggi registriamo 876 adesioni distribuite su tutto il territorio regionale. In totale siamo circa 1.300 persone, considerando anche gli idonei degli enti locali”. Il gruppo chiede un intervento politico generale e non singoli provvedimenti destinati a casi specifici.

“Vogliamo essere utili alla pubblica amministrazione”

Nel messaggio rivolto al presidente della Regione viene evidenziato anche il disagio vissuto da molti candidati idonei. “A lei presidente ricordiamo il disagio che si vive guardando al futuro, sapendo di poter essere utili alla pubblica amministrazione con la nostra professionalità”.

Gli idonei sottolineano inoltre la stanchezza per il ricorso continuo alle vie legali: “Siamo stanchi di rivolgerci agli avvocati, di impugnare bandi e di chiedere aiuto come se fossimo residuali”.

“La Calabria può essere un esempio”

Nella parte finale dell’appello, gli idonei evidenziano come la proposta legislativa potrebbe rappresentare un modello a livello nazionale. “La Calabria potrebbe diventare un esempio nazionale con una legge civile, moderna ed efficiente”.

Secondo quanto riferito nella nota, il gruppo avrebbe ricevuto anche la solidarietà di esponenti del mondo politico, sindacale e della Chiesa. “Chiediamo solo giustizia – conclude la nota – ma la giustizia è anche un bisogno politico che la politica deve saper raccogliere”.

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