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29 Aprile 2026
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Balneari, proroga fino al 2030 per le concessioni colpite da maltempo ed erosione: dentro anche la Calabria

Approvato in Commissione Ambiente del Senato un emendamento della Lega al dl Commissari dopo l’emergenza di gennaio. Le concessioni potranno restare efficaci fino al 30 settembre 2030, o fino al 31 marzo 2031 in caso di difficoltà nelle gare

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Le concessioni balneari potranno restare in vigore fino al 30 settembre 2030, e in alcuni casi fino al 31 marzo 2031, nelle aree colpite da erosione costiera o da eventi meteorologici di eccezionale intensità. La novità riguarda anche la Calabria, insieme a Sardegna e Sicilia, territori interessati dagli eventi di gennaio 2026 per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza. Lo prevede un emendamento della Lega al decreto Commissari, approvato in Commissione Ambiente del Senato. La misura introduce una proroga di tre anni rispetto all’attuale scadenza delle concessioni, fissata al 30 settembre 2027.

La proroga dopo i danni alla costa

L’emendamento, a prima firma Romeo, interviene “in ragione dei danni alla fascia costiera provocati dal processo di progressiva erosione della costa”, ma anche degli eventi meteo di particolare intensità che hanno colpito soprattutto Calabria, Sardegna e Sicilia nel mese di gennaio. L’obiettivo dichiarato è quello di consentire interventi immediati di messa in sicurezza e di mitigazione dell’erosione costiera, anche attraverso investimenti privati a medio termine, così da garantire il regolare avvio delle attività turistiche estive.

In questo quadro, le concessioni disciplinate dalla legge del 5 agosto 2022, n. 118, potranno continuare ad avere efficacia fino al 30 settembre 2030. La scadenza potrà arrivare al 31 marzo 2031 nei casi di contenzioso o di difficoltà oggettive nell’indizione delle gare.

Investimenti obbligatori per ripristino e sicurezza

La proroga non sarà automatica in senso assoluto. Il testo dell’emendamento prevede infatti una condizione precisa: l’ente gestore e il concessionario dovranno individuare, con appositi atti aggiuntivi alla concessione, gli investimenti ritenuti indifferibili e necessari. Si tratta, in particolare, degli interventi per il ripristino delle aree demaniali, il recupero dei beni danneggiati e la continuità dei servizi, anche in relazione alla necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate agli utenti. La norma lega la proroga anche al periodo di ammortamento degli investimenti: dovrà essere superiore al termine del 30 settembre 2027 o, nei casi previsti, del 31 marzo 2028.

La misura potrà estendersi ad altre emergenze

Le disposizioni, secondo quanto previsto dall’emendamento, si applicheranno anche alle concessioni interessate da ulteriori dichiarazioni dello stato di emergenza adottate entro il 30 settembre 2027, oppure entro il 31 marzo 2028 nelle ipotesi previste dalla legge 118 del 2022. Per la Calabria, dunque, la norma può avere un impatto diretto su un settore strategico come quello balneare e turistico, soprattutto nei tratti di costa già segnati da erosione, mareggiate e danni alle strutture. Resta ora da seguire l’iter parlamentare del decreto e verificare il testo definitivo della misura.

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