La Calabria conferma la sua posizione tra le principali regioni italiane produttrici di olio d’oliva, con il 10,3% del totale nazionale, appena sotto la Sicilia (10,7%) e dietro la Puglia, leader con il 45,1%. Seguono la Toscana con l’8,3% e il Lazio con il 6,8%.
“Nonostante la diminuzione della superficie agricola, la Calabria mantiene una posizione di rilievo grazie alla qualità e alla resa delle sue olive”, commenta un esperto dell’Area Studi Mediobanca.
Superficie agricola e produttività
I dati 2024 evidenziano un calo della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) in Calabria: il 30,4% del totale regionale, in calo del 6,7% rispetto al 2014. La Puglia segue con il 27,3%, registrando un calo del 2,7%.
A livello di produzione per frantoio, la Puglia domina con 155,6 tonnellate, mentre la Calabria si ferma a 38,7 tonnellate, sotto la media nazionale di 59,9 tonnellate. “È chiaro come la nostra forza sia nella qualità più che nella quantità”, aggiunge l’analista.
Resa olivicola: la Calabria al top
Il dato più significativo riguarda la resa delle olive, ovvero i litri di olio prodotti ogni 10 kg di olive. La Calabria raggiunge il 19%, superando Liguria (17,9%), Abruzzo (16,7%) e Puglia (16,1%). “Questi numeri confermano che l’olio calabrese non è solo abbondante, ma anche di eccellente qualità”, sottolinea l’esperto. Nonostante il calo della superficie agricola e la produzione unitaria inferiore ad altre regioni, la Calabria si conferma protagonista nel panorama nazionale dell’olio d’oliva, con una resa tra le più elevate d’Italia, a testimonianza della tradizione e della qualità delle sue produzioni.








