L’assemblea regionale della FLC CGIL Calabria ha eletto all’unanimità Alfonso Marcuzzo nuovo Segretario Generale, sancendo un passaggio di testimone che segna l’apertura di una fase politica definita dallo stesso Marcuzzo come “di svolta”. Succede a Domenico Denaro, giunto al termine del mandato, alffigurato come una guida capace di garantire “continuità, passione e coerenza sindacale in una stagione complessa”.“Raccogliamo un’eredità importante, costruita con dedizione e generosità. Il nostro compito è onorarla e rilanciarla”, ha dichiarato Marcuzzo nel suo intervento di insediamento.
La nuova segreteria regionale
Ad affiancare il nuovo Segretario sarà una segreteria regionale composta da Carmen Aiello, Ivan Caroleo, Grace D’Agata e Amelia Rovella, figure di comprovata esperienza sindacale chiamate a tradurre in scelte operative la difesa dei diritti nei settori della scuola, dell’università, della ricerca e dell’alta formazione.Un lavoro che si colloca in un quadro nazionale e internazionale “rapidamente mutevole e carico di elementi di preoccupazione”, come è stato sottolineato nel corso dell’assemblea.
Lavoro, pace e democrazia: una battaglia unica
Nel suo intervento programmatico, Marcuzzo ha posto con forza il tema dell’interconnessione tra diritti del lavoro, pace, democrazia e valori costituzionali.“Non esiste tutela del lavoro senza difesa della democrazia. Le riforme che svuotano l’autonomia delle istituzioni e mettono in discussione i diritti acquisiti vanno contrastate con lucidità e determinazione”.Netta anche la posizione sul rinnovo del contratto nazionale, non sottoscritto dalla FLC CGIL perché ritenuto “inadeguato sul piano salariale e incapace di proteggere i lavoratori dall’erosione dell’inflazione reale”.
RSU e territorio: il baricentro dell’azione sindacale
Il nuovo mandato punterà con decisione sulla formazione delle RSU, definite “il pilastro della contrattazione decentrata e il primo presidio di consapevolezza nei luoghi di lavoro”. “Senza rappresentanza forte nei posti di lavoro non esiste sindacato credibile”, ha ribadito Marcuzzo.
Particolare attenzione sarà dedicata alla Calabria, una regione che “ha pagato un prezzo altissimo in termini di povertà educativa e precarietà” e che deve tornare a essere “terra di investimento e non di sacrificio”. Centrale, in questa prospettiva, il confronto con la nuova Direzione dell’Ufficio Scolastico Regionale.
Un sindacato del “noi”
Il nuovo corso della FLC CGIL Calabria si apre sotto il segno della collegialità e del rafforzamento della presenza sindacale in ogni territorio e in ogni settore della conoscenza.“Vogliamo un sindacato che pratichi ogni giorno il ‘noi’, capace di ascoltare, decidere insieme e agire con coerenza”, ha concluso Marcuzzo.









