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8 Aprile 2026
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Carburante aereo, Sacal lancia l’allarme: “Serve una strategia europea o estate a rischio”

Il presidente Franchini: rincari e incertezze possono colpire tutta la filiera, non solo i passeggeri

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Nessun problema immediato per gli aeroporti calabresi, ma lo sguardo è già rivolto alle prossime settimane.
A chiarirlo è l’amministratore unico di Sacal, Marco Franchini: “In questo momento per gli aeroporti calabresi non c’è nessun problema per quanto riguarda il carburante”.
Una situazione sotto controllo, dunque, ma inserita in un contesto internazionale molto più complesso.

Il nodo internazionale e la richiesta all’Europa

Il vero punto critico, secondo Sacal, non è locale ma globale. “La situazione internazionale invece è un problema che però non riusciamo a risolvere noi”, sottolinea Franchini, indicando la necessità di un intervento più ampio.
Da qui l’appello: “Serve una strategia di respiro europeo, un ombrello comunitario per evitare che attività produttive e i cittadini restino in balia dell’incertezza, perché siamo tutti in balia dell’incertezza”.

Effetti su tutta la filiera del trasporto aereo

Le preoccupazioni non riguardano soltanto il costo del carburante, ma l’intero sistema.
Franchini evidenzia infatti che “c’è una situazione che, a prescindere dal tema carburante, coinvolge tutta la filiera, che non colpisce solo i passeggeri”.
Il rischio è quello di una crisi a catena, capace di coinvolgere operatori, compagnie e territori.

Il timore per la stagione turistica

Lo scenario futuro resta incerto, anche in vista dei mesi più importanti per il traffico aereo.
“Stagione estiva? Io sto pensando alla primavera, chissà se arriverà la stagione estiva”, avverte Franchini, lasciando intendere come le attuali tensioni possano avere ripercussioni anche sul turismo e sulla mobilità nei prossimi mesi.

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