Il governo interviene sul caro carburanti con un nuovo provvedimento urgente. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che introduce un taglio delle accise su benzina e diesel, con l’obiettivo di contenere i rincari legati alle tensioni internazionali e alla crisi energetica.
A comunicarlo è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha annunciato un effetto immediato sui prezzi alla pompa.
Meloni: “Taglio di 25 centesimi al litro”
“Abbassiamo subito il prezzo dei carburanti”, ha dichiarato la premier, spiegando che il taglio delle accise porterà a una riduzione di circa 25 centesimi al litro per benzina e diesel. Si tratta di una misura pensata per incidere direttamente sul costo sostenuto da famiglie e imprese, in una fase segnata dall’aumento dei prezzi dovuto anche alla guerra in Iran e alle tensioni nel Golfo.
Misura temporanea: durata prevista di 20 giorni
L’intervento avrà una durata limitata. Il taglio delle accise resterà in vigore, almeno inizialmente, per 20 giorni, in attesa di capire come evolverà la situazione internazionale, in particolare rispetto allo Stretto di Hormuz, snodo strategico per il petrolio mondiale. La misura è stata concepita come risposta immediata all’emergenza, con la possibilità di ulteriori interventi in base all’andamento dei mercati energetici.
Credito d’imposta e stretta sulla speculazione
Accanto al taglio delle accise, il decreto introduce anche un credito d’imposta per l’autotrasporto, con l’obiettivo di evitare che l’aumento dei costi del carburante si trasferisca sui prezzi dei beni di consumo.
Previsto inoltre un meccanismo di contrasto alla speculazione sui carburanti, che collega il prezzo alla pompa all’andamento reale del petrolio e introduce sanzioni per eventuali anomalie. In questo quadro viene rafforzato anche il ruolo di Mr Prezzi, con maggiori poteri di controllo.
Aiuti a trasporti e pesca, sullo sfondo la crisi energetica
Il provvedimento include anche misure di sostegno per settori particolarmente colpiti, come autotrasporto e pesca, fortemente esposti all’aumento dei costi del carburante. La decisione del governo arriva dopo giorni di confronto con le compagnie petrolifere e nel pieno di una nuova fase di tensione internazionale che sta incidendo sui mercati energetici globali.
Il nodo energia e il confronto con l’Europa
Il tema dei carburanti si inserisce in una questione più ampia legata all’energia e alle politiche europee. All’interno dell’esecutivo resta aperto il confronto su strumenti come il Green Deal e il sistema delle emissioni, ritenuti da parte del governo non pienamente sostenibili nell’attuale contesto economico. Nel frattempo, l’obiettivo dichiarato è intervenire nell’immediato per alleggerire il peso dei rincari su famiglie e imprese.








