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9 Marzo 2026
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Caro gasolio agricolo, Coldiretti passa alle vie legali: esposto a Procura e GdF contro le manovre speculative

In una sola settimana i prezzi sono schizzati da 0,85 a 1,25 euro al litro, con rincari doppi rispetto al diesel standard. L'organizzazione denuncia anomalie di mercato e chiede un tavolo d'urgenza al Governo.

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Una mobilitazione legale senza precedenti per arginare un’impennata dei costi che rischia di paralizzare l’intero comparto agricolo nazionale. Coldiretti ha presentato formalmente un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza, sollecitando un’indagine approfondita su possibili manovre speculative riguardanti il prezzo del gasolio agricolo. L’obiettivo dell’iniziativa, firmata dal presidente nazionale Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, è accertare eventuali responsabilità penali ai sensi dell’articolo 501-bis del codice penale, che punisce le manovre speculative su merci di prima necessità.

I numeri della “stangata”: aumenti doppi rispetto al diesel tradizionale

L’azione giudiziaria poggia su dati allarmanti registrati negli ultimi giorni. Il prezzo del gasolio agricolo agevolato è passato repentinamente da circa 0,85 euro al litro a picchi che, specialmente nel Mezzogiorno, hanno raggiunto 1,25 euro al litro. Secondo l’analisi di Coldiretti, si tratta di un incremento “anomalo e sproporzionato” se confrontato con l’andamento generale del mercato dei carburanti.

Nello stesso arco temporale, infatti, mentre il diesel per autotrazione ha subito un rialzo contenuto tra i 18 e i 19 centesimi al litro, il gasolio destinato alle campagne è aumentato di ben 40-45 centesimi. Una discrepanza che non trova giustificazione nelle variazioni delle quotazioni internazionali né nelle dinamiche ordinarie del mercato, lasciando ipotizzare condotte speculative realizzate su larga scala da attori dotati di forte influenza reciproca.

L’allarme in Calabria e il rischio “effetto domino” sulla filiera

La protesta legale è destinata ad allargarsi: Coldiretti Calabria ha già annunciato che non si esclude la presentazione di un analogo esposto presso una Procura della Repubblica calabrese, territorio dove i rincari hanno colpito con particolare violenza. Il gasolio agricolo non è un bene accessorio, ma un fattore produttivo essenziale e insostituibile per le imprese.

L’esposto alla magistratura segue la lettera inviata venerdì scorso al Governo, in cui l’organizzazione ha richiesto un incontro urgente per affrontare l’emergenza energetica. Il timore, sottolineato con forza dai vertici di Coldiretti, è che l’esplosione dei costi di produzione inneschi un effetto domino devastante sull’intera filiera agroalimentare, con ripercussioni dirette non solo sulla sopravvivenza delle aziende agricole, ma anche sui prezzi al consumo per i cittadini.

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