Una nuova crepa nel tessuto commerciale del capoluogo calabrese. La chiusura definitiva dello storico punto vendita Bata all’interno del centro commerciale “Le Fontane”, fissata per il prossimo 18 ottobre dopo ben 17 anni di presenza continuativa sul territorio, apre un fronte di forte tensione occupazionale. La decisione del marchio calzaturiero impatta direttamente sulle dipendenti del negozio, molte delle quali impiegate nella struttura fin dalla prima apertura, trasformando la cessazione dell’attività in un’emergenza sociale per le famiglie coinvolte.
La denuncia del sindacato e l’impatto sul personale
Sulla vicenda interviene con durezza la UILTuCS Catanzaro, evidenziando il valore umano e professionale del personale travolto dalla dismissione aziendale.
“Non si tratta soltanto della fine di un’attività commerciale attiva da quasi un ventennio, ma della perdita di posti di lavoro stabili per dipendenti che in quel negozio sono cresciute professionalmente. Molte di loro vi sono entrate da ragazze, affrontando le prime esperienze lavorative, e nel corso degli anni si sono costruite una posizione, una famiglia e un futuro grazie alla continuità e alla dignità del proprio impiego. Vedere tutto questo finire da un giorno all’altro, facendo i conti con la disoccupazione e l’incertezza, è inaccettabile. Come UILTuCS Catanzaro, esprimiamo la nostra più profonda preoccupazione e vicinanza alle lavoratrici, ribadendo che non possiamo tollerare che a pagare il prezzo di riorganizzazioni commerciali siano sempre i dipendenti e le loro famiglie”, dichiara la UILTuCS Catanzaro.
Le azioni di tutela e i tavoli di ricollocazione
Di fronte alla scadenza ormai imminente di metà ottobre, la sigla di categoria annuncia l’avvio immediato delle procedure di assistenza legale e sindacale, sollecitando al contempo l’apertura di un confronto con le istituzioni e gli attori economici locali per individuare percorsi di reimpiego.
“La UILTuCS Catanzaro non lascerà sole le lavoratrici in questa difficile situazione. Mettiamo in campo sin da ora tutta la nostra forza sindacale per seguire passo dopo passo ogni singola dipendente, garantendo la massima tutela dei loro diritti e l’assistenza necessaria in questa delicatissima fase. Al tempo stesso, vigileremo con attenzione e ci attiveremo in tutte le sedi istituzionali e di confronto per esplorare ogni possibile soluzione alternativa, inclusa la promozione di percorsi di ricollocazione e l’interlocuzione con nuovi marchi o operatori economici interessati a investire sul nostro territorio, affinché si possa puntare al salvataggio dei posti di lavoro. Il lavoro, la stabilità e la dignità delle persone vengono prima di tutto!”, ribadisce il segretario regionale UILTuCS Calabria, Saverio Scarpino.













