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4 Aprile 2026
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Calabria
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Emergenza maltempo in Calabria: il Consorzio di Bonifica in prima linea. Gestione straordinaria di fiumi e opere consortili

Dopo oltre 20 giorni di pioggia, interventi coordinati per contenere i danni a Cassano allo Ionio, Corigliano-Rossano e Tarsia

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 “Siamo ancora sul campo con i nostri mezzi e la cabina di regia in allerta. Stiamo lavorando per mitigare i danni già causati e monitorare costantemente ciò che può essere migliorato”, spiega il Consorzio di Bonifica della Calabria.
L’ente precisa che la propria competenza riguarda il reticolo di scolo consortile, escludendo fiumi e torrenti. Tuttavia, le attività manutentive sulle proprie opere sono costantemente eseguite e documentate anche tramite i canali social.

Allagamenti e criticità nei comuni più colpiti

Gli ultimi eventi alluvionali, dovuti alla portata eccezionale dei fiumi, hanno provocato la rottura di argini e allagamenti soprattutto nelle zone di Cassano allo Ionio, Corigliano-Rossano e Tarsia. Le opere consortili, pur in perfetta efficienza, non potevano contenere i volumi d’acqua provenienti dai torrenti che raccolgono l’intero bacino imbrifero di circa 2.500 km², con milioni di metri cubi d’acqua in transito.

Interventi straordinari del Consorzio

“Abbiamo impiegato uomini e mezzi in interventi non convenzionali al Consorzio: ripristino di arginature, apertura di sbocchi a mare, supporto agli abitanti per la pulizia delle abitazioni allagate”, dichiarano i tecnici. Le idrovore sono tuttora in funzione, contribuendo a ridurre gli allagamenti in alcune aree. Il personale consortile è operativo 24 ore su 24, con sopralluoghi, monitoraggi e ripristino delle opere compromesse.

Dighe e laminazione delle piene: il caso Tarsia

La Diga Traversa di Tarsia, con concessione semestrale a uso irriguo, non è destinata alla laminazione delle piene. Tuttavia, su richiesta della Protezione Civile, il Consorzio ha modulato i volumi d’acqua in ingresso, senza chiudere completamente le paratoie, rispettando le quote autorizzate dal Ministero. Il bacino sotteso è di oltre 1.300 km². L’acqua in eccesso è stata defluita gradualmente, limitando i danni a valle, pur in presenza di altri fiumi in piena, come Coscile ed Esaro.

Coordinamento e monitoraggio costante

Sin dalle prime ore degli eventi, è stato attivato un monitoraggio continuo tramite il sito AllertCal, in collaborazione con ARPACAL, Protezione Civile e COC locali. Controlli costanti a monte e valle hanno permesso decisioni operative tempestive, con sopralluoghi diretti e verifica delle previsioni meteorologiche.

Risultato chiave: nessuna vita persa

“Il dato più importante è che non si sono registrate vittime”, sottolinea il Consorzio. Questo risultato è stato possibile grazie alla sinergia tra Protezione Civile, Consorzio di Bonifica e ARPACAL, con interventi tempestivi e coordinati in tutta la Calabria.

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