Il commercio estero della Calabria chiude il 2025 con un risultato in crescita. Secondo le più recenti rilevazioni di Istat, il valore complessivo dell’export regionale ha raggiunto 1 miliardo e 31 milioni di euro, segnando un aumento del 10,8% rispetto al 2024.
Il dato colloca la regione tra quelle con l’espansione più significativa in Italia. Davanti alla Calabria, per ritmo di crescita, si trovano soltanto la Toscana, con un incremento del 21,3%, e il Friuli-Venezia Giulia, che registra un +17,8%.
Nel complesso, l’export nazionale ha mostrato una crescita più moderata. L’incremento medio in valore si è fermato al 3,3%, risultato di dinamiche territoriali molto differenziate. Il Centro Italia ha guidato l’espansione con un +13,2%, mentre l’aumento è stato più contenuto nel Mezzogiorno (+3,2%), nel Nord-Ovest (+2,3%) e nel Nord-Est (+2%). In netta controtendenza invece le Isole, dove le esportazioni hanno registrato una contrazione dell’11%.
I mercati europei trainano le vendite
L’analisi dei flussi commerciali mostra una forte accelerazione delle vendite verso i partner comunitari. Tra gennaio e dicembre 2025, le esportazioni calabresi verso i Paesi dell’Unione europea sono cresciute del 15,5%, il secondo miglior risultato nazionale dopo la Toscana, che nello stesso periodo ha segnato un aumento del 28,7%.
Positiva anche la dinamica verso i mercati extra-Ue, dove l’export regionale è salito del 6,45%. In questo caso si tratta della migliore performance tra le regioni del Mezzogiorno, segno di una progressiva apertura verso mercati più lontani.
Le principali destinazioni delle merci prodotte in Calabria restano Svizzera, Germania, Francia, Spagna, Polonia, Regno Unito e Stati Uniti, mercati che concentrano gran parte dei flussi commerciali regionali.
Agroalimentare e farmaceutica tra i settori più dinamici
Sul piano produttivo, il 2025 conferma il peso dell’agroalimentare, che continua a rappresentare una delle voci più rilevanti dell’export regionale. I prodotti agricoli e quelli alimentari risultano tra i più richiesti sui mercati internazionali.
Accanto a questi comparti si distinguono anche gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, oltre ai prodotti della lavorazione del legno, alla gomma, alle plastiche e ai minerali non metalliferi.
Dinamiche positive emergono inoltre nei settori degli apparecchi elettronici e ottici, della pelletteria e del tessile, mentre si registrano vendite particolarmente elevate nel comparto dei macchinari e degli autoveicoli, che contribuiscono in modo significativo al risultato complessivo.
Nuove rotte commerciali tra Medio Oriente e Asia
Nell’ultimo trimestre del 2025 si osserva anche un ampliamento della geografia commerciale. I dati indicano un aumento degli scambi con il Medio Oriente e con diversi mercati dell’Asia.
In particolare, si registrano incrementi rilevanti delle quote di export verso i Paesi del Golfo e verso la Cina, segnali di un progressivo rafforzamento delle relazioni economiche con queste aree.
Lo stesso quarto trimestre, tuttavia, ha rappresentato una fase più complessa per il commercio estero italiano nel suo complesso, con segnali di difficoltà diffusi a livello nazionale.
Il peso delle province nelle esportazioni regionali
Dal punto di vista territoriale, la quota maggiore delle esportazioni regionali proviene dalla provincia di Reggio Calabria, che concentra oltre il 56% del valore complessivo degli scambi commerciali.
Seguono Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone. Nel corso del 2025, le province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia hanno registrato una crescita media superiore al 6,7%, mentre Reggio Calabria e Crotone hanno evidenziato una fase di contrazione delle esportazioni.
Il confronto con le regioni leader
Nonostante la crescita, il peso della Calabria nel panorama nazionale rimane ancora distante da quello delle regioni più forti sul piano industriale e commerciale.
Nel 2025, i contributi più rilevanti all’export italiano sono arrivati dalla Toscana, grazie all’aumento delle vendite verso Svizzera (+201,1%), Francia (+39,2%), Spagna (+76,4%), Stati Uniti (+19,9%) e Paesi OPEC (+44,5%), e dal Lazio, che ha registrato un significativo incremento delle esportazioni verso gli Stati Uniti (+54,2%).
I dati indicano quindi una Calabria in crescita, ma con un peso ancora limitato nel volume complessivo dell’export nazionale, sia in termini di quantità di merci esportate sia di valore economico complessivo.









