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11 Maggio 2026
11 Maggio 2026
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“I diritti non si mettono in bilancio”, Cgil e associazioni mobilitate a Cosenza contro la manovra

L’iniziativa riunisce sindacati, associazioni e mondo universitario. Denunciata la manovra definita come “ingiusta” per pensionati e lavoratori

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Si è svolta a Cosenza l’iniziativa organizzata da Spi Cgil e Cgil Cosenza dal titolo “I diritti non si mettono in bilancio”, a poche ore dallo sciopero generale del 12 dicembre. Un appuntamento partecipato e multiforme che ha visto il sindacato dialogare con il mondo dell’associazionismo, dell’università e della società civile.

La Segretaria Generale dello Spi Cgil nazionale, Tania Scacchetti, ha ribadito l’urgenza della mobilitazione: “È importante essere in piazza a Crotone contro un governo che investe sulle armi anziché sui diritti e sulla tutela della salute. Serve un impegno collettivo per il futuro delle prossime generazioni”.

La denuncia: “Manovra ingiusta, non risponde all’impoverimento del Paese”

Nel suo intervento, Scacchetti ha definito l’attuale manovra “ingiusta e iniqua”, incapace di sostenere chi ha lavorato una vita o continua a farlo. “È ora di rimettere al centro i pensionati, da troppo tempo sotto attacco. Sia la manovra fiscale che quella previdenziale non rispondono all’impoverimento crescente in atto”.

Il focus dell’iniziativa, moderata dalla Segretaria Spi Cgil Cosenza Brunella Solbaro, si è aperto alle voci dell’associazionismo: Anpi, Arci, Libera e diverse realtà locali hanno evidenziato le criticità sociali e territoriali, con uno sguardo particolare agli effetti della legge di bilancio.

Lavoratori tra organici insufficienti, sicurezza carente e stipendi bassi

Il confronto si è arricchito grazie alle numerose voci provenienti dal mondo del lavoro, che hanno raccontato condizioni ormai divenute insostenibili. I medici ospedalieri hanno denunciato turni massacranti e reparti costretti a operare sotto organico, con la consapevolezza di non riuscire sempre a garantire ai pazienti risposte adeguate. Accanto a loro, gli operai edili hanno illustrato una quotidianità segnata da sicurezza carente e da cantieri dove il rischio rimane una costante. Infine, gli insegnanti hanno riportato l’amarezza di vedere la propria professionalità svalutata da stipendi bassi, spesso giudicati “irrisori” rispetto al peso educativo e sociale del loro ruolo.

Gullì: “Domani saremo tutti in piazza. La protesta è la nostra Resistenza”

Il Segretario Generale dello Spi Cgil Calabria, Carmelo Gullì, ha rimarcato la necessità di un’azione forte: “L’ascolto e il confronto sono strumenti della nostra Resistenza, ma lo è ancor di più la protesta. Per questo domani saremo a Crotone a scioperare contro una manovra che schiaccia i diritti e ignora i più fragili”. Gullì ha denunciato il peso crescente su lavoratori e pensionati “già da tempo impoveriti dalla perdita del potere d’acquisto”.

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