Il percorso della proposta di legge regionale sugli idonei in Calabria si tinge di tensioni politiche. Il Comitato Idonei Pa Calabria parla apertamente di un possibile rallentamento dell’iter e punta il dito contro un presunto ostruzionismo di Fratelli d’Italia, sollevando interrogativi sulla gestione della vicenda.
Secondo quanto riferito dal Comitato in una nota pubblica, “ci giungono notizie che la proposta di legge regionale sugli idonei sia ferma per l’ostruzionismo di Fratelli d’Italia”. Un’eventualità che, se confermata, viene definita “un fatto assai grave”, rispetto al quale viene chiamata in causa la segretaria regionale del partito, Wanda Ferro, invitata ad assumersi le relative responsabilità politiche.
Il nodo sociale: oltre mille lavoratori coinvolti
Al centro della questione non c’è soltanto un passaggio amministrativo, ma una vicenda che coinvolge direttamente oltre mille lavoratori calabresi. Il Comitato insiste sulla portata sociale del problema, sottolineando come il mancato avanzamento della legge significhi non dare risposte concrete a numerose famiglie.
Nella stessa comunicazione si legge che si tratta della “responsabilità di non dare risposte a oltre mille lavoratori calabresi e alle loro famiglie”, evidenziando come il tema travalichi i confini tecnici per diventare una questione di impatto sociale rilevante.
Gli appelli rimasti senza risposta
Il tono del Comitato resta fermo ma non rinuncia a una cautela formale. “Non vogliamo pensare che sia così”, si legge nella nota, pur ammettendo che i precedenti appelli sarebbero rimasti senza riscontro. Nello stesso passaggio viene ribadito un principio ritenuto centrale: il contrasto alla criminalità passa anche attraverso il diritto al lavoro.
La vicenda, inoltre, sarebbe stata portata anche a livelli istituzionali più alti. Il Comitato afferma infatti che gli idonei si sono rivolti direttamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al responsabile del partito Giovanni Donzelli, nel tentativo di ottenere un intervento o almeno un chiarimento sulla situazione.
Il rischio di paralisi amministrativa
L’allarme lanciato riguarda anche le possibili conseguenze dello stallo. Secondo il Comitato, la mancata approvazione della norma potrebbe generare disagi significativi, contenziosi e persino una forma di paralisi amministrativa.
Nel documento viene rinnovato l’appello ai consiglieri regionali e ai parlamentari di Fratelli d’Italia affinché rispondano alle istanze degli idonei, mentre più in generale si richiama la politica calabrese a non sottovalutare gli effetti di una situazione che rischia di aggravarsi.
La richiesta di confronto con la Regione
In conclusione, il Comitato si rivolge direttamente al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, sollecitando l’apertura di un’interlocuzione su una questione definita “troppo importante”. L’obiettivo dichiarato è quello di imprimere una svolta al percorso politico e amministrativo della proposta.







