Nel 2025 il mercato del credito al consumo in Calabria mostra segnali chiari di riequilibrio. Secondo l’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, il tasso di interesse medio sui prestiti personali nella regione è sceso di quasi 40 punti base rispetto all’anno precedente, un dato che rafforza la ripresa della domanda e segnala una maggiore competitività dell’offerta.« “l calo dei tassi sta spingendo i consumatori a pianificare con maggiore serenità spese e riorganizzazioni finanziarie”, osserva Segugio.it, sottolineando come il credito torni a essere uno strumento di gestione e non solo di emergenza.
Liquidità prima scelta, cresce il valore dei prestiti
La liquidità si conferma anche nel 2025 la finalità di finanziamento più richiesta in Calabria, assorbendo il 24,4% delle domande complessive. Ma il dato più significativo riguarda gli importi: la cifra media richiesta per un prestito personale sale da 11.100 a 12.900 euro, con un incremento di 1.800 euro in un solo anno. Il consolidamento debiti resta la finalità con gli importi più elevati, pari a 20.800 euro medi, a conferma di una crescente attenzione alla razionalizzazione delle uscite familiari.
Durata in lieve aumento: più tempo per restituire
Si allungano, seppur di poco, anche le durate dei finanziamenti, che passano da una media di 5 anni e 2 mesi a 5 anni e 7 mesi. Una scelta che consente rate più sostenibili, in un contesto economico ancora prudente.
La mappa delle province: Vibo e Crotone agli estremi
A livello territoriale emergono differenze marcate. Vibo Valentia è la provincia con l’importo medio più alto richiesto per i prestiti personali (14.014 euro), mentre Crotone registra il valore più basso (12.429 euro). Per le durate, il primato spetta a Catanzaro (5 anni e 8 mesi), mentre Crotone si distingue anche per i piani di rimborso più brevi. Interessante il dato anagrafico: a Vibo Valentia si trovano i richiedenti più giovani della regione (44 anni e 4 mesi), contro i 47 anni medi di Catanzaro.
Cessione del quinto: pubblico in calo, privati in crescita
Sul fronte della cessione del quinto, i dipendenti pubblici restano il principale bacino di utenza con il 40,3% delle richieste, ma in calo rispetto al 2024. Cresce invece il peso dei dipendenti privati, che salgono al 37,0%, mentre i pensionati scendono al 22,7%. “La maggiore diversificazione del mix di richiedenti indica un accesso al credito più bilanciato e inclusivo», evidenzia l’Osservatorio.
Importi e durate: Crotone in testa
Anche per la cessione del quinto aumentano gli importi medi, che passano da 22.200 a 23.300 euro, con una durata media stabile attorno agli 8 anni e 4 mesi. Ancora una volta Crotone guida la classifica per importo medio più elevato (23.801 euro) e per durata più lunga (8 anni e 7 mesi), mentre Vibo Valentia si colloca all’estremo opposto per valore richiesto. Dal punto di vista dell’età, i richiedenti più maturi si trovano a Reggio Calabria (53 anni e 10 mesi), mentre i più giovani sono a Cosenza (49 anni e 7 mesi).
Un credito più consapevole
Nel complesso, il 2025 restituisce l’immagine di una Calabria dove il credito non cresce per necessità, ma per scelta: tassi più bassi, importi più elevati e una maggiore attenzione alla pianificazione finanziaria delineano un consumatore più informato e prudente.








