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2 Maggio 2026
2 Maggio 2026
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Il grido del lavoro dal porto di Gioia Tauro: “Tra occasioni mancate e sviluppo possibile”

Dal simbolo dell’economia regionale, porto di Gioia Tauro, i sindacati rilanciano l’agenda per la crescita: lavoro dignitoso, investimenti e infrastrutture. Al centro anche inflazione, energia e crisi globali

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Non è casuale la scelta del porto di Gioia Tauro come teatro della mobilitazione del Primo Maggio promossa da CGIL, CISL e UIL Calabria. Un luogo emblematico, crocevia di traffici internazionali e simbolo delle potenzialità inespresse della regione.

Da qui si alza una voce unitaria che chiede politiche strutturali per rilanciare occupazione e sviluppo, in un contesto aggravato da tensioni geopolitiche e rincari.

Senese: “Qui il simbolo delle contraddizioni”

“Non abbiamo scelto Gioia Tauro a caso. È il cuore pulsante del lavoro e dello sviluppo calabrese”, ha dichiarato Maria Elena Senese, segretaria generale UIL Calabria.

“Da qui si alza una voce collettiva per dire che la Calabria ha bisogno di lavoro dignitoso, investimenti, infrastrutture. Il porto, con enormi potenzialità ancora inespresse, è il simbolo delle contraddizioni di questo territorio”.

Tre le priorità indicate: Zes (Zona Economica Speciale), definita “una scatola vuota” ; piastra del freddo, strategica per l’agroalimentare; rigassificatore, tornato centrale nel dibattito energetico

Lavia: salari e inflazione al centro

Per Giuseppe Lavia, segretario generale CISL Calabria, “Gioia Tauro rappresenta una regione sospesa fra criticità e opportunità non valorizzate”.

“Oggi mettiamo al centro il tema del lavoro dignitoso, della buona contrattazione, dei salari adeguati, delle tutele e dei diritti”.

Lavia ha inoltre richiamato il contesto internazionale: “In uno scenario di ‘guerra mondiale a pezzi’, l’inflazione sta erodendo il reddito di lavoratori e pensionati. Servono interventi strutturali contro il caro vita e il caro energia”.

Trotta: “Unità sindacale per lo sviluppo buono”

Il segretario generale CGIL Calabria, Gianfranco Trotta, ha ribadito il valore della convergenza sindacale: “L’unità sindacale è un valore aggiunto. Nonostante alcune differenze, su temi cruciali c’è condivisione”. E sul porto: “È una punta d’eccellenza che però non ha prodotto sul territorio l’impatto atteso. Siamo uniti per uno sviluppo buono e per un lavoro dignitoso. Le condizioni vanno create”.

Tra potenzialità e ritardi strutturali

Il messaggio che arriva da Gioia Tauro è netto: la Calabria dispone di asset strategici, ma sconta ritardi cronici nell’attuazione delle politiche di sviluppo. Il porto resta una piattaforma logistica di rilievo internazionale, ma il suo indotto locale fatica a decollare, complice una rete infrastrutturale fragile e investimenti discontinui.

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