24 Settembre 2026
24 Settembre 2026
spot_img

Isola pedonale a Catanzaro, Raione: “I tentativi possono nuocere all’economia di un imprenditore”

L'orafo chiede "di affrontare prima i problemi di parcheggi, viabilità e trasporto pubblico, così da garantire l’accesso al corso a residenti, clienti e visitatori"

spot_img
spot_img

La pedonalizzazione del centro storico torna al centro del confronto tra il Comune di Catanzaro e i commercianti. Dopo l’incontro con il sindaco Nicola Fiorita, la consigliera con delega al centro storico Daniela Palaia e Brancaccio dell’Amc, l’orafo Domenico Raione interviene sul progetto di isola pedonale nel tratto dal Mignon a Santa Caterina. La sua richiesta è di affrontare prima i problemi di parcheggi, viabilità e trasporto pubblico, così da garantire l’accesso al corso a residenti, clienti e visitatori.

La raccolta delle firme

“All’inizio i commercianti (con tanto di raccolta firme) avevano manifestato la contraddittorietà alla chiusura. Il Sindaco invece si è determinato e ha detto “che la vuole fare comunque”, afferma Raione. Ai tavoli convocati per discutere l’intervento, racconta, hanno partecipato operatori con posizioni diverse: alcuni contrari, altri disposti ad ascoltare le soluzioni proposte dall’amministrazione. “Il confronto ha purtroppo ribadito quella condotta approssimativa che si trascina da tempo”, sottolinea l’orafo, lamentando il mancato accoglimento di soluzioni concrete destinate al tessuto commerciale del centro.

Il primo nodo, per Raione, è comefar arrivare e sostare le persone in centro una volta modificato l’assetto di corso Mazzini. Ricorda che, a suo giudizio, la funicolare non è pronta, viale dei Normanni presenta problemi e comunque sarà solo il ripristino di quel che c’è sempre stato, mentre continuerà a restare irrisolto l’atavico problema dei parcheggi per il centro storico. Si chiede quindi se non fosse il caso di valutare più attentamente le effettive ricadute di una scelta così importante ed impattante sulle poche attività commerciali (e non solo) ancora presenti nel centro storico. La sua proposta è concentrare risorsesu nuovi posti auto a servizio del centro: “Quello che manca da 50 anni a Catanzaro: investimenti in parcheggi”. Torna anche sull’ipotesi delparcheggio nell’area del Musofalo con accesso diretto dalla rotatoria collegato in soli tre minuti con una coppia di ascensori sotterranei con piazza prefettura, recentemente discussa ed illustrata con l’ausilio e la professionalità dell’ingegnere Angotti. “Ho chiesto al sindaco di essere un sindaco diverso”, dice, invitandolo a cercare fondi per un progetto di lungo periodo.

L’altro grande rischio

Al problema della sosta si aggiunge il timore di Raione che l’area pedonale, se non accompagnata con adeguati interventi infrastrutturali, anziché rivelarsi elemento di richiamo possa rivelarsi un ulteriore elemento di fuga e perdita di attrattività del centro storico, anche per il pericolo di congestionamento delle viabilità alternative. “Già due gocce d’acqua intasano la città a corso aperto”, osserva Raione, preoccupato per il traffico che verrebbe deviato sulle vie o vicoli laterali. “Secondo me si intaserà tutto e questo inevitabilmente scoraggerà già quei pochi avventori che abbiamo nella nostra città”. Per questo chiede un piano per la mobilità, controlli sul rispetto delle regole e personale in grado di agevolare il flusso delle auto in arrivo e di quelle deviate. Anche il trasporto pubblico, secondo quanto emerso tra i commercianti, richiede risposte prima dell’avvio della pedonalizzazione. Alcuni operatori hanno sollevato il problema dei collegamenti tra la zona nord e il centro, giudicando insufficienti le navette per chi vorrebbe raggiungere il corso senza usare l’auto. Raione richiama inoltre le esigenze di chi vive nell’area interessata, in particolare delle persone anziane o di chi non dispone di un mezzo proprio: teme che molti residenti debbano fare lunghe camminate per raggiungere una fermata. Un intervento che cambia l’accesso al centro abitato, sostiene, avrebbe richiesto un confronto più ampio anche con i residentied una più attenta valutazione tecnica da parte dell’Amministrazione, aspettando ad esempio almeno l’entrata in funzione a pieno regime della metropolitana, attualmente in esercizio provvisorio.

Il costo degli spostamenti

Nel corso della riunione, riferisce Raione, altri commercianti hanno contestato il costo degli spostamenti durante alcune manifestazioni. Come esempio cita le lamentele raccolte sui collegamenti Amc in occasione della Notte Piccante: “Anche una famiglia di quattro persone ha dovuto pagare un biglietto di 20 euro per arrivare nel centro”. È un’esperienza riferita dagli operatori che, per l’orafo, mostra quanto il costo complessivo della visita possa incidere sulla scelta di frequentare il centro storico. Tra le possibilità da valutare indica anche parcheggi gratuiti in determinate occasioni, da discutere insieme ai commercianti.

Raione distingue le difficoltà generali del commercio dalle responsabilità del Comune. A proposito della chiusura dei negozi, osserva: “Questa non è responsabilità sicuramente dell’amministrazione, perché è un ciclo che si sta ripetendo in tutte le città”, richiamando anche la concorrenza dell’e-commerce. Proprio per questo, insiste, le scelte locali devono evitare ulteriori ostacoli a chi lavora sul corso. “I tentativi possono nuocere all’economia di un imprenditore e quindi c’è poco da scherzare in un’economia stagnante come quella di Catanzaro”.

La durata delle scelte

L’orafo solleva infine un interrogativo sulla durata della scelta e sugli investimenti richiesti alle attività. Se una futura amministrazione dovesse cambiare indirizzo e cancellare l’isola pedonale, osserva, commercianti che avranno creduto su questa scelta facendo investimenti potrebbero ritrovarsi con spese improduttive. Da qui la richiesta di non accelerare l’intervento senza una prospettiva condivisa: “Perché questa necessità di accelerare a fine mandato?”. E ancora: “Come mai non si è avuto il coraggio anche di rinunciare a un punto del programma?”, se mancano le condizioni organizzative e la possibilità di sosta per i potenziali clienti.Conclude Raione“Catanzaro si può risollevare solo in un modo: facendo questo grandeparcheggio”, che dia a chi intende continuare ad investire sul centro storico una reale speranza di cambiamento rispetto all’attuale situazione. La richiesta rivolta al Sindaco è di aprire un confronto su soste, navette, viabilità e investimenti prima di chiedere alle imprese di misurare gli effetti della pedonalizzazione sulla loro possibilità di sopravvivenza.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img
spot_img
spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor