La tutela del mare come leva di sviluppo sostenibile e innovazione territoriale. È questo il cuore del progetto Blue Rescue, iniziativa sostenuta da fondi europei e promossa dal CESRAM – Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino, che verrà presentata ufficialmente oggi, giovedì 9 aprile 2026, alle ore 18:00, presso la sede dell’Ente Parchi Marini Regionali, nella Baia di Soverato.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche di protezione degli habitat marini e della biodiversità, con particolare attenzione ai cetacei e agli equilibri degli ecosistemi sommersi, sempre più minacciati dai cambiamenti climatici e dalla pressione antropica.
Governance, ricerca e territorio: una sinergia necessaria
A coordinare l’evento sarà Maria Assunta Menniti, fondatrice e direttore scientifico del CESRAM, che sottolinea il valore sistemico del progetto: “Blue Rescue rappresenta un modello integrato di ricerca e azione sul campo, capace di coniugare tutela ambientale e sviluppo locale.”
Il parterre degli interventi evidenzia una forte sinergia tra istituzioni locali, enti di ricerca e governance territoriale. Tra i protagonisti, amministratori e tecnici impegnati nella transizione ecologica, nella gestione del territorio e nella valorizzazione delle risorse naturali.
Economia blu e sostenibilità: una sfida concreta
Il progetto si inserisce in una visione più ampia di economia blu, dove la salvaguardia del mare diventa opportunità di crescita, turismo sostenibile e innovazione scientifica.“Proteggere il mare significa investire nel futuro economico delle nostre comunità costiere,” è il messaggio condiviso dagli esponenti istituzionali coinvolti.
L’obiettivo è costruire un modello replicabile che metta al centro ricerca scientifica, educazione ambientale e politiche territoriali integrate.
Soverato, laboratorio di sostenibilità
La scelta della Baia di Soverato non è casuale: il territorio si configura sempre più come laboratorio naturale per sperimentare pratiche avanzate di tutela marina e gestione sostenibile. La presenza di enti regionali e partner scientifici rafforza il ruolo della Calabria nel panorama delle politiche ambientali mediterranee.








