La Regione Calabria apre ufficialmente il mercato del noleggio con conducente (NCC) con un bando pubblico da 67 autorizzazioni, tutte valide esclusivamente per spostamenti interni al territorio regionale. Un intervento che punta a sanare una lacuna storica del sistema dei trasporti, soprattutto nelle aree turistiche e interne, dove taxi e servizi di linea non bastano più a reggere la domanda. Il provvedimento è stato pubblicato sul Burc n.16 del 23 gennaio 2026 ed è già operativo.
Un bando “regionale” che cambia le regole
La novità non è solo nei numeri. Con l’articolo 2-bis della legge regionale 37/2023, la Calabria si attribuisce il potere diretto di rilasciare autorizzazioni NCC, superando il tradizionale perimetro comunale. Il servizio avrà quindi una valenza regionale, pensata per coprire collegamenti oggi difficili o impossibili, soprattutto per i turisti.
Nel testo del bando la Regione non gira intorno al problema. La quasi totale assenza di vettori NCC e la insufficienza dei servizi pubblici di linea, spesso pensati per finalità diverse dal turismo, hanno reso complicato – se non impossibile – raggiungere molte località calabresi. Borghi, coste, aree interne e siti di interesse culturale restano scollegati, con effetti evidenti sull’economia locale. Da qui l’obiettivo dichiarato: potenziare l’offerta di trasporto privato regolato, rendendola stabile, monitorabile e capace di coprire l’intero territorio regionale.
Chi può partecipare e a quali condizioni
Il bando è aperto a persone fisiche e giuridiche, ma con requisiti stringenti. La Regione pretende professionalità, affidabilità e legalità, imponendo l’iscrizione al ruolo dei conducenti NCC, il possesso dei requisiti antimafia, l’assenza di precedenti revoche o cessioni di licenze negli ultimi cinque anni e una posizione chiara rispetto alle licenze taxi, che non possono coesistere con le autorizzazioni NCC regionali.
Veicoli e rimesse non devono necessariamente essere già disponibili al momento della domanda, ma dovranno esserlo entro 90 giorni dall’eventuale assegnazione, pena la decadenza dell’autorizzazione.
Il progetto operativo diventa decisivo
Il cuore del concorso non è solo nei requisiti formali, ma nel progetto operativo che ogni candidato è chiamato a presentare. La Regione chiede una visione chiara: come si intende organizzare il servizio, in quali tempi, con quali modalità operative e con quale struttura gestionale.
Non si tratta di un adempimento burocratico. Il progetto sarà valutato, monitorato nel tempo e verificato nella sua attuazione concreta. Eventuali scostamenti significativi rispetto a quanto dichiarato potranno portare a una rivalutazione dell’autorizzazione, fino alla sua revoca.
Punteggi, graduatoria e soglia minima
La selezione avverrà tramite una graduatoria a punteggio, con un massimo di 70 punti assegnabili. Per restare in corsa sarà necessario raggiungere almeno 42 punti. Pesano in modo rilevante le caratteristiche del parco veicolare, con un chiaro incentivo verso mezzi a basse o zero emissioni, veicoli attrezzati per persone con disabilità e auto con più di cinque posti.
Viene premiata anche la distribuzione territoriale delle rimesse, la capacità di operare su scala regionale, l’organizzazione aziendale e la possibilità per l’utenza di accedere al servizio tramite canali digitali. In caso di parità, contano l’esperienza pregressa nel settore NCC o taxi. Solo come extrema ratio si ricorrerà al sorteggio pubblico.
Scadenze e procedura digitale
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma documentale della Regione Calabria. L’apertura è fissata per il 29 gennaio 2026 alle ore 9, mentre la scadenza è perentoria: 16 febbraio 2026. Domande tardive, incomplete o inviate con modalità diverse saranno automaticamente escluse.









