È durissimo il comunicato diffuso dalla Segreteria Nazionale del Savip, il Sindacato Autonomo Vigilanza Privata, che da oltre un anno e mezzo segue con attenzione crescente la vicenda della Pegaso Security S.p.a.. Nel mirino c’è la gestione giudicata “disinvolta” da parte dell’amministratore Carlo De Nigris, accusato di aver condotto un complesso giro di acquisti, affitti e cessioni di rami d’azienda rivelatosi fallimentare. Con l’apertura della crisi aziendale, secondo quanto riportato dallo stesso piano presentato dalla società ai sensi dell’articolo 17 del Codice della Crisi d’Impresa, i lavoratori rischiano ora una decurtazione del 20% delle già scarse e ritardate spettanze.
Viaggi a Dubai e stipendi non pagati: “Una strategia onirica”
Il Savip denuncia come De Nigris, mentre i dipendenti non ricevono con regolarità gli stipendi e i servizi vengono garantiti con difficoltà, continui a pubblicizzare piani di espansione internazionale, ipotizzando persino operazioni a Dubai. Il sindacato si chiede da dove provengano i fondi necessari per progetti così ambiziosi e se le autorità preposte alla vigilanza su operazioni valutarie stiano effettivamente svolgendo il loro compito.
Rating revocato e controlli in ritardo
Su iniziativa del Savip, l’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato) ha revocato il rating di legalità alla Pegaso Security. Tuttavia, l’azione concreta delle istituzioni è apparsa finora blanda. La Prefettura di Bari, più volte sollecitata, ha attivato accertamenti solo lo scorso 24 aprile, grazie anche all’intervento della Filcams Cgil della Bat, che ha coinvolto la Questura e l’Ispettorato del Lavoro competente. Il sindacato denuncia una copertura amministrativa che avrebbe protetto l’azienda da ispezioni, paragonandola ironicamente alla “Kunée”, l’elmo dell’invisibilità della mitologia greca.
L’appello: “Unire le forze per salvare i lavoratori”
Nel comunicato, il Savip invita le altre sigle sindacali e la stampa a prendere posizione e agire uniti: “Serve un fronte comune per difendere i diritti morali ed economici dei lavoratori, non solo a Bari ma in tutta Italia. Pegaso Security – si legge – rischia di travolgere centinaia di famiglie. La crisi non può essere gestita nell’indifferenza”. Il sindacato dichiara la propria disponibilità a condividere informazioni, conoscenze ed energie, senza pregiudizi, per fermare quella che definisce una “débâcle dello Stato”.









