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18 Marzo 2026
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Calabria
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Prezzi alle stelle in Calabria, arriva l’esposto del Codacons: indagini su possibili speculazioni

Esposto dell'associazione a tutela dei consumatori alle Procure calabresi su presunti rincari speculativi: sotto osservazione carburanti, energia, edilizia e filiera agroalimentare.

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l Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia per segnalare possibili fenomeni di rialzo fraudolento dei prezzi e manovre speculative sulle merci.

L’iniziativa punta ad attivare indagini penali per verificare eventuali condotte illecite nei principali comparti economici, con particolare attenzione all’andamento dei listini legati ai carburanti e all’energia.

Rincari legati alle tensioni internazionali

Secondo quanto evidenziato nell’esposto, le attuali crisi geopolitiche, in particolare quelle legate al contesto internazionale e ai mercati energetici, starebbero incidendo in modo significativo sull’equilibrio economico globale.

“Quando tali dinamiche coinvolgono beni essenziali – quali energia, carburanti, prodotti agricoli e alimentari – l’impatto incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini”, sottolinea l’associazione, evidenziando i riflessi sul potere d’acquisto delle famiglie.

Negli ultimi giorni si registrerebbero aumenti rilevanti in diversi settori produttivi, tra cui quello energetico, agricolo e industriale, con effetti economici definiti “estremamente significativi”.

Carburanti e filiera agroalimentare sotto osservazione

Particolare attenzione è rivolta al comparto dei carburanti, dove anche variazioni minime del prezzo unitario possono tradursi, su scala nazionale, in trasferimenti economici molto rilevanti a carico dei consumatori.

Parallelamente, segnali di incremento emergono anche nel settore agroalimentare, dove il rincaro dei carburanti starebbe già influenzando i prezzi di prodotti agricoli e ortofrutticoli, oltre ai costi di fertilizzanti e materie prime.

Edilizia e industria: aumenti fino al 40%

L’esposto evidenzia inoltre possibili tensioni speculative anche nel settore industriale ed edilizio. Alcuni fornitori di materie plastiche avrebbero richiesto aumenti fino al 30%, giustificandoli con le difficoltà legate alle forniture energetiche.

Rialzi consistenti riguarderebbero anche materie prime strategiche: il rame avrebbe registrato incrementi prossimi al 40%, mentre ferro e alluminio si attesterebbero intorno al 20%. Nel settore delle costruzioni si segnalano aumenti per conglomerati bituminosi, calcestruzzo e membrane, mentre anche il legno mostra rincari tra il 10% e il 15%.

Richiesta di indagini e verifiche sui prezzi

Per queste ragioni il Codacons ha chiesto alle Procure di avviare accertamenti investigativi per analizzare la formazione dei prezzi lungo l’intera filiera, dai costi di approvvigionamento fino alla vendita al dettaglio.

L’obiettivo è verificare se gli aumenti siano proporzionati e giustificati oppure se possano configurarsi ipotesi di reato, tra cui quelle previste dagli articoli 501 e 501 bis del Codice penale.

Le indagini, qualora avviate, potrebbero essere affidate alla Guardia di Finanza e ad altri organi di polizia giudiziaria, con acquisizione di documentazione su listini, costi e dinamiche economiche nei diversi settori.

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