Un intervento che fotografa un problema diffuso e spesso ignorato: l’abbandono indiscriminato di rifiuti lungo le strade. In questi giorni Anas ha avviato un’operazione di bonifica ambientale lungo la strada statale 109 bis, la statale 280 “Dei Due Mari” e la statale 280 Dir, nel territorio della provincia di Catanzaro. Le attività hanno riguardato piazzole di sosta, svincoli e pertinenze stradali, aree particolarmente esposte al degrado. Durante gli interventi sono stati rimossi rifiuti di vario genere, segno evidente di una pratica incivile ancora radicata.
Un intervento oltre gli obblighi
Nonostante il Codice dell’Ambiente non attribuisca al gestore stradale la responsabilità diretta della raccolta dei rifiuti abbandonati, Anas ha scelto comunque di intervenire.“Si tratta di un’azione che va oltre gli obblighi normativi, ma necessaria per garantire il decoro e la sicurezza delle infrastrutture”, spiegano fonti vicine all’ente. L’iniziativa è stata avviata in collaborazione con la Prefettura di Catanzaro, nell’ambito di una strategia di sinergia istituzionale.

Controlli e sanzioni: il nodo irrisolto
Il problema, tuttavia, non si esaurisce con la pulizia. L’abbandono dei rifiuti resta un fenomeno difficile da contrastare, anche se sotto osservazione.“I comportamenti illeciti sono monitorati dalle forze di Polizia e possono comportare sanzioni anche di natura penale”, viene sottolineato nel corso delle operazioni.Un richiamo che evidenzia come il tema non sia solo ambientale, ma anche culturale e repressivo: senza controlli efficaci e responsabilità chiare, il rischio è che le stesse aree tornino rapidamente in condizioni di degrado.
Decoro e sicurezza: una partita aperta
L’intervento di Anas rappresenta un tentativo concreto di ripristinare decoro urbano e qualità del servizio per gli utenti, ma lascia aperta una questione più ampia: chi deve davvero farsi carico di un problema che riguarda tutti? Nel frattempo, la pulizia va avanti. Ma la vera sfida resta evitare che quei rifiuti tornino.






