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21 Marzo 2026
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Sacal, bando nel mirino dei sindacati: “Possibili ricadute economiche, intervenga la Corte dei Conti”

Ugl Trasporto Aereo Calabria denuncia criticità nella selezione per 48 stagionali: “Nessun confronto e criteri restrittivi”. Sullo sfondo la sentenza sul part-time

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La Ugl Trasporto Aereo Calabria interviene sulla procedura di selezione per il personale stagionale 2026 di Sacal Ground Handling S.p.A., che prevede 48 assunzioni, sollevando dubbi su trasparenza e correttezza. Secondo il sindacato, la procedura sarebbe stata avviata senza un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali e senza la pubblicazione di dati oggettivi relativi a traffico, carichi di lavoro e fabbisogno operativo.

“Sindacati ignorati”

“Siamo l’organizzazione maggiormente rappresentativa in Sacal Ground Handling e, nonostante ciò, le nostre richieste di chiarimento e confronto non hanno trovato riscontro. Questo approccio rischia di compromettere il corretto funzionamento delle relazioni industriali”, afferma Luciano Amodeo.

Dubbi sui criteri di selezione

Al centro delle criticità segnalate vi sono i criteri previsti dal bando, che attribuirebbero punteggi rilevanti all’esperienza maturata all’interno della stessa società, premiando l’attività svolta nel 2025 e includendo requisiti legati all’affidabilità operativa e all’assenza di contenziosi.

“È corretto riconoscere un diritto di precedenza ai lavoratori stagionali – sottolinea Amodeo – ma diverso è quando il sistema finisce per restringere la platea dei candidati, incidendo sulla reale apertura della selezione”. Il sindacato evidenzia come lavoratori con lunga esperienza nel settore aeroportuale possano risultare penalizzati, pur avendo maturato competenze analoghe.

Il nodo della sentenza sul part-time

Il quadro si inserisce nel contesto del recente pronunciamento del Tribunale di Reggio Calabria, che ha riconosciuto criticità nell’applicazione delle percentuali di part-time. In particolare, per i contratti da 30 ore settimanali sarebbe stata applicata una percentuale del 75% invece del 77,92%, con possibili conseguenze economiche per un’ampia platea di lavoratori.

“Si tratta di un accertamento che potrebbe avere riflessi su differenze retributive maturate nel tempo”, evidenzia Amodeo.

Possibili ricadute economiche

Secondo la Ugl, trattandosi di una società a partecipazione pubblica, eventuali contenziosi diffusi potrebbero generare effetti economici rilevanti.

Nel corso di un incontro tenutosi l’11 marzo presso Confindustria Catanzaro, la società avrebbe manifestato l’intenzione di proporre appello, nonostante nel bando siano già stati recepiti i parametri corretti sul part-time. “Un elemento che richiede chiarimenti, evidenziando un possibile disallineamento tra scelte processuali e atti gestionali”, prosegue il sindacato.

Richiesta di verifiche e tavolo istituzionale

La UGL richiama l’attenzione delle istituzioni competenti, chiedendo verifiche anche da parte della Corte dei Conti. “La Regione Calabria, quale soggetto di riferimento per una società a controllo pubblico, è chiamata a svolgere un ruolo attivo di verifica e indirizzo”, sottolinea Amodeo.

Il sindacato chiede inoltre la convocazione urgente di un tavolo istituzionale per fare chiarezza sulla procedura di selezione, sulle relazioni industriali e sugli eventuali impatti economici.

“Serve chiarezza”

“Il protrarsi di una situazione caratterizzata da assenza di confronto e criticità segnalate rischia di incidere non solo sui lavoratori, ma anche sulla credibilità del sistema”, conclude Amodeo. “In assenza di riscontri, saranno valutate tutte le iniziative previste dall’ordinamento a tutela dei lavoratori e dell’interesse pubblico”.

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