La Guardia di Finanza ha deciso di potenziare le attività di controllo sull’intero comparto dei carburanti a seguito delle recenti oscillazioni dei prezzi dei prodotti energetici, legate anche al peggioramento del quadro geopolitico nell’area mediorientale.
L’iniziativa è stata avviata su indicazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di rafforzare il presidio di legalità in un settore particolarmente sensibile per cittadini e imprese.
Attenzione a trasparenza dei prezzi e dinamiche di mercato
Le verifiche si concentreranno soprattutto sul rispetto delle norme che regolano la trasparenza dei prezzi alla pompa e sulla corretta informazione ai consumatori. L’attività ispettiva riguarderà anche l’analisi dell’andamento dei prezzi dei prodotti energetici nelle varie fasi della commercializzazione, così da individuare eventuali anomalie o comportamenti capaci di alterare il normale funzionamento del mercato.
L’obiettivo è prevenire possibili distorsioni della concorrenza e garantire che gli aumenti registrati alla vendita siano coerenti con le dinamiche reali dei costi lungo la filiera.
Controlli anche contro frodi e traffici illeciti
Parallelamente sarà intensificata anche l’azione di controllo economico del territorio. Le forti oscillazioni dei prezzi, infatti, possono favorire il ricorso a circuiti illegali di approvvigionamento di carburanti.
Per questo motivo la Guardia di Finanza concentrerà l’attenzione su possibili fenomeni di evasione e frode nel settore energetico, come l’immissione sul mercato di prodotti sottratti al regime fiscale, la classificazione irregolare dei carburanti o anomalie nella circolazione e nella tracciabilità dei prodotti.
L’azione del Corpo punta quindi a garantire legalità, correttezza delle dinamiche di mercato e tutela dei consumatori, in un momento di particolare instabilità del mercato energetico internazionale.









