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25 Marzo 2026
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Vertenza Amaco, la Cgil attacca: “Basta scaricabarile, a rischio posti di lavoro”

Il segretario generale della Cgil Cosenza chiede atti immediati a Regione e Consorzio Cometra. Nel mirino la cessione dell’azienda e il rischio licenziamenti nel trasporto pubblico locale

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La vertenza Amaco continua ad alimentare tensioni e polemiche a Cosenza. Secondo la Cgil, la vicenda si starebbe trasformando in uno “scaricabarile istituzionale” che, al momento, non individua responsabilità precise ma rischia di travolgere lavoratrici e lavoratori.

A lanciare l’allarme è il segretario generale della Cgil Cosenza, Massimiliano Ianni, che in una nota punta il dito contro l’assenza di decisioni concrete e immediate per salvaguardare l’occupazione e il futuro del servizio.

“Non bastano annunci, servono scelte immediate”

Nel suo intervento, Ianni chiama in causa direttamente l’assessore regionale Gianluca Gallo e il Consorzio Cometra, sostenendo che se davvero esiste la volontà di tutelare il lavoro occorra procedere subito con il ritiro dei chilometri.

“Non bastano dichiarazioni o annunci televisivi – afferma Ianni – servono scelte chiare, coerenti e verificabili. È il momento della responsabilità, non della propaganda”.

Il sospetto della Cgil sulla gestione della vicenda

Per il sindacato, quanto accaduto non sarebbe una semplice conseguenza casuale degli eventi. La Cgil parla apertamente del timore che la vicenda possa essere stata costruita per favorire soggetti privati, con effetti pesanti sia sul servizio pubblico sia sulla tenuta occupazionale.

Un’ipotesi che, se confermata, aggraverebbe ulteriormente il quadro già delicato del trasporto pubblico locale nell’area cosentina.

Posti di lavoro a rischio

Il dato che più preoccupa il sindacato riguarda le possibili ricadute occupazionali. Secondo la Cgil, sarebbero almeno 10, ma potrebbero arrivare fino a 15, i lavoratori destinati a perdere il posto nell’immediato. Un numero che potrebbe anche crescere nei prossimi mesi, aprendo uno scenario pesante per numerose famiglie del territorio.

Una prospettiva che la Cgil definisce “inaccettabile” per Cosenza e per l’intero comparto.

Nel mirino anche il Comune di Cosenza

La nota sindacale richiama alle proprie responsabilità anche il Comune di Cosenza, chiamato – secondo Ianni – a sollecitare con urgenza la Regione Calabria per l’apertura di un tavolo di confronto immediato.

Allo stesso tempo, la Cgil chiede piena chiarezza sull’intera operazione di vendita di Amaco, soffermandosi sulla differenza tra il valore stimato dell’azienda, indicato in circa 4,5 milioni di euro, e il prezzo di cessione finale, pari a 2,1 milioni di euro. Una distanza economica che, secondo il sindacato, impone spiegazioni puntuali e trasparenti.

“Difenderemo lavoro e servizio pubblico”

La posizione della Cgil resta netta: non si può assistere in silenzio a una vicenda che mette in discussione il futuro di decine di famiglie e la stabilità del trasporto pubblico locale.

“Continueremo a batterci per la tutela del lavoro, per la difesa del servizio pubblico e per il rispetto della verità”, conclude Ianni.

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