Clima di distensione ma alta tensione sui livelli occupazionali durante il vertice svoltosi in Prefettura a Catanzaro sulla vertenza Konecta, la società ex Abramo. All’incontro, richiesto direttamente dai dipendenti per fare chiarezza sul futuro della struttura, hanno preso parte il Prefetto Enrico Di Nuzzo, il dottor Guerrieri, i rappresentanti dei lavoratori assistiti dall’avvocato Francesco Pitaro, Luca Mattana in rappresentanza dell’azienda e l’avvocato Stefano Corea per Confindustria. Un momento di confronto istituzionale necessario per fare il punto della situazione su una crisi aziendale che continua a generare forte incertezza sul territorio.
Le richieste dei lavoratori e il nodo del piano di rilancio
Nel corso della riunione, i dipendenti e il loro legale, dopo aver espresso apprezzamento al Prefetto per la tempestività nella convocazione del tavolo, hanno illustrato in modo dettagliato le forti perplessità che gravano sulla stabilità finanziaria ed operativa della società. Al centro del confronto sono finite le incognite legate all’effettiva attuazione del progetto di sviluppo, l’elemento chiave su cui avrebbe dovuto fondarsi il rilancio industriale dell’azienda e la contestuale salvaguardia di tutti i posti di lavoro.
La posizione dell’azienda e l’attesa del tavolo ministeriale
Da parte sua, la dirigenza aziendale ha confermato di valutare con la massima attenzione le criticità che stanno condizionando l’avanzamento del Progetto e i conseguenti rischi che ne derivano sul piano occupazionale. L’azienda ha inoltre ribadito l’esistenza di un tavolo istituzionale aperto a Roma presso il Ministero competente, precisando che la sede ministeriale dovrà essere convocata a breve per affrontare i nodi cruciali della vertenza.
L’impegno delle istituzioni e le prospettive future
Accogliendo la sollecitazione formulata dall’avvocato Francesco Pitaro, il Prefetto ha assicurato la propria disponibilità a prendere contatti diretti con le strutture ministeriali romane per monitorare l’evoluzione della situazione e verificare lo stato di avanzamento delle trattative. Il Prefetto si è inoltre impegnato a valutare la possibilità di promuovere un ulteriore incontro di livello locale a Catanzaro, da svolgersi alla presenza di tutte le parti sociali ed economiche coinvolte.













