“L’appello di Don Mimmo Battaglia ci richiama a una responsabilità che non può restare nel perimetro morale. La proposta avanzata dal segretario della CISL Magna Grecia Daniele Gualtieri di istituire un tavolo permanente sul welfare rappresenta un passaggio strategico. Si tratta non di un luogo consultivo, ma di uno strumento di amministrazione condivisa, in coerenza con quanto previsto dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore”. E’ quanto afferma Federica Mauro, presidente Anteas Catanzaro.
Superare l’affidamento episodico
Che prosegue: “Superare la logica dell’affidamento episodico vuol dire proprio questo: passare da interventi isolati a una rete strutturata di corresponsabilità istituzionale, nella quale associazioni, sindacati e realtà sociali partecipino realmente alla definizione delle priorità e alla programmazione delle politiche. Abbiamo bisogno di una rete stabile, riconosciuta e responsabile, capace di trasformare la solidarietà in azione pubblica strutturata e la partecipazione in metodo stabile. Fare rete non significa sommarsi. Significa assumere una regia condivisa, superare la frammentazione degli interventi e costruire continuità nelle politiche. Significa riconoscere che nessun soggetto, da solo, può rispondere alla complessità delle fragilità sociali”.
Esperienza non settoriale
La Mauro dice ancora: “Come Anteas siamo parte viva del tessuto sociale e osservatori quotidiani delle trasformazioni profonde che attraversano la città: l’invecchiamento della popolazione, la solitudine strutturale, l’impoverimento relazionale, le fragilità diffuse che non sempre emergono nei numeri ma si avvertono nella vita delle persone. La nostra esperienza non è settoriale: è uno sguardo concreto e radicato su come cambia la comunità. Senza una connessione stabile tra istituzioni e territorio, il welfare resta incompleto. Anteas vuole contribuire a costruire e rafforzare questa rete”.









