Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha presieduto questa mattina a Palazzo Chigi, presso la Biblioteca Chigiana, la riunione della Cabina di regia della ZES Unica. Al centro dell’incontro l’aggiornamento del Piano strategico, reso necessario dall’estensione del perimetro alle regioni Umbria e Marche, e la comunicazione dei risultati finora conseguiti.
Crescita record delle autorizzazioni
Sbarra ha evidenziato il successo del coordinamento tra i diversi livelli istituzionali e il ruolo della ZES Unica nello sviluppo economico del Mezzogiorno: “Negli ultimi due anni sono state rilasciate oltre mille autorizzazioni, con un incremento superiore al 250% rispetto al biennio 2022-2023, quando le autorizzazioni si contavano a poche centinaia. Parliamo di circa 6 miliardi di euro di investimenti autorizzati e oltre 17.800 ricadute occupazionali stimate”, ha dichiarato.
Incentivi fiscali e semplificazione amministrativa
Oltre alla semplificazione delle procedure, la ZES Unica offre un credito d’imposta come incentivo fiscale. Negli ultimi due anni, l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto 17.300 domande, sostenute da uno stanziamento di 6,1 miliardi, a supporto di oltre 12,4 miliardi di investimenti.
“La ZES Unica Mezzogiorno si conferma un modello efficace e un pilastro della politica industriale del Sud. La legge di stabilità assicura continuità agli investimenti con uno stanziamento di 4 miliardi per il prossimo triennio, consentendo una pianificazione strutturata e stabile”, ha aggiunto Sbarra.
Estensione del Piano e visione nazionale
L’inclusione delle regioni Marche e Umbria, finora escluse dalla misura, ha reso necessario aggiornare il Piano strategico. Il Sottosegretario ha sottolineato l’importanza della ZES come modello nazionale di riferimento: “Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, indica la ZES come esempio per misure future volte a garantire semplificazione amministrativa e sostegno agli investimenti a livello nazionale”.









