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9 Febbraio 2026
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Pina Incarnato dopo l’estromissione dalla Giunta: “Non è una ferita personale e non c’è nulla di politico”

L’ex assessora all’Urbanistica si confessa a C7 dopo l’uscita dall'esecutivo guidato dal sindaco Caruso. Rivendica il lavoro svolto, respinge letture personali e ribadisce la sua collocazione nel centrosinistra

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Dopo la sua defenestrazione dall’amministrazione Caruso, l’ex assessora all’urbanistica, Pina Incarnato, ha detto molto. Ha convocato perfino una conferenza stampa al fine di offrire più chiavi di lettura per comprendere un pagina politica, che però continua a rimanere fosca. Abbiamo perciò voluto vederci più chiaro, colloquiando in modo confidenziale proprio con l’esponente socialista.

Nell’ultima intervista ho cercato di farti intendere che saresti stata fatta fuori, anche per colpe politiche non tue. Tu mi hai risposto in politichese…

“C’è differenza tra politichese vuoto ragionamento politico. Non ho mai letto questa vicenda in chiave personale. Ho sempre lavorato con caparbietà e rigore, condividendo con il sindaco gli obiettivi e credo che il lavoro fatto lo dimostrino i risultati, che lui stesso ha riconosciuto. Altre interpretazioni non mi appartengono: quando si fa politica bisogna restare sul piano politico, non su quello emotivo.”

Delusa, tradita, come ti senti? Mi interessa l’aspetto umano.

“Non vivo questa esperienza come una ferita personale, Dispiaciuta sì, sarebbe ipocrita dire il contrario. Quando passi oltre 1500 giorni tra burocrazia ed esigenze delle persone a risolvere problemi e definire obiettivi un distacco non motivato non può lasciarti indifferente. Ho la serenità di chi sa di aver lavorato bene, con correttezza e dedizione. Non devo elaborare lutti né chiudere conti: ho solo preso atto di una scelta e continuo il mio percorso.”

Ora che farai, assumerai l’improbabile postura dell’oppositore verso un’esperienza che, politicamente parlando, è socialista, carne della tua carne?

“Io non faccio politica contro qualcuno, ma per qualcosa. Sono una socialista e non sono all’opposizione di niente. Ho detto solo che alcune scelte sono state gestite in modo non politico, e che per questo era necessario salvaguardare l’area e il perimetro del centrosinistra. Questo per me viene prima delle singole persone.”

Non avevi lavorato male, eppure sei fuori. Come si esce da momenti come questo senza perdere fiducia nella politica e in sé stessi?

“La fiducia non la perdi se sai cosa hai fatto. Se lavori con serietà, lasci risultati concreti e mantieni coerenza, non hai nulla da rimproverarti. Io non ho perso fiducia né nella politica né in me stessa, perché non ho mai legato il mio impegno a una posizione, ma a un’idea di servizio pubblico. Gli incarichi passano, il lavoro resta. Una giornata che doveva essere amara è diventata una giornata piena di affetto da parte della persone; la parola più usata dalle persone è stata solidarietà: è evidente il senso con cui è stata avvertita.”

Che farai alle prossime elezioni?

“Le prossime elezioni sono quelle provinciali, io non voto ma sarò impegnata, come dirigente politico, a lavorare per sostenere il candidato della coalizione, l’auspicio è che si arrivi presto alla definizione di una figura che sappia guidare con autorevolezza un ente complesso.”

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