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30 Marzo 2026
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Sottosegretari, il ritorno dei “pascari”: poltrone, sprechi e imbarazzi nella nuova era Occhiuto

Da Loiero a oggi, una figura mai davvero utile torna al centro della scena. Tra costi elevati, malumori nella maggioranza e opposizioni in ordine sparso, il caso rischia di diventare il primo vero problema politico della nuova fase regionale

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Non valevano nulla già ai tempi della giunta guidata da Agazio Loiero, che li inventò; successivamente brillarono per inutilità istituzionale anche sotto il governo Scopelliti. Con Mario Oliverio divennero un brutto ricordo, salvo rientrare in partita con l’Occhiuto bis. I sottosegretari alla presidenza della regione sono mostriciattoli dalla natura smaccatamente politica, utili solo a far quadrare i conti (anche economici) all’interno di qualche partito della maggioranza. Per il resto, nisba.

L’allarme di Calabria7 e il rischio sprechi

Calabria7 è da novembre che pone in evidenza il rischio di uno spreco di preziose risorse per giustificare il ritorno dell’assurda creatura amministrativa all’interno dell’architettura costituzionale della regione. Oggi in molti ne convengono, anche se a sinistra c’è qualcuno che ancora dorme sull’argomento. Dormono i Cinquestelle, ma anche parte consistente del Pd.

L’unica opposizione vera (conti alla mano)

È ben desto, invece, il movimento di Pasquale Tridico, il cui principale scudiero nell’assise di Palazzo Campanella, Enzo Bruno, è l’unico che sta mettendo fortemente in imbarazzo la maggioranza sulla inopportunità dei sottosegretari, e lo sta facendo conti alla mano.

Tant’è che il pur dialetticamente bravo Orlandino Greco, presidente della competente commissione dove si tratta della delicata materia, sta faticando non poco nel tentativo di fare uscire la maggioranza dal culo di sacco dove il clamore per lo spreco sottosegretariale l’ha spinta.

Malumori nella maggioranza e il nodo stipendi

A ciò si aggiunga la freddezza di vari alleati di Occhiuto in consiglio, che proprio non se la sentono di difendere l’introduzione dei “pascari”, come li chiamano taluni attingendo a piene mani alla irraggiungibile saggezza dialettale. L’impressione è che i sottosegretari, se non ne verranno rivisti al ribasso gli stipendi (14k al mese?) e le strutture, saranno il primo vero, grande punctum dolens della nuova fase occhiutiana.

Il rischio boomerang mediatico

Così come sono, rischiano infatti di diventare una macchia di spreco talmente grande che non basterà, questa volta, spruzzare il brand “Calabria Straordinaria” per coprirla. Specie se i sottosegretari si prenderanno la scena negli approfondimenti televisivi nazionali, i quali – a quanto ci risulta – stanno già confezionando i loro servizietti.

Un’occasione (forse sprecata) per il centrosinistra

Il centrosinistra cercherà verosimilmente di sfruttare questa reale debolezza, ma ha un grande avversario davanti a sè. No, non è il centrodestra, ma alcuni consiglieri dell’ex campo largo che dormono o perdono tempo a confezionare melliflui reel sotto i propri account social, senza rendersi conto di quanto la battaglia contro i sottosegretari possa essere utile.

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