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2 Marzo 2026
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Accoltellato dalla madre dopo aver chiesto di uscire con amici: minore di Cariati affidato al padre

Colpito alla gamba con un coltello da cucina il 9 gennaio. Il Tribunale dei minori sospende la responsabilità materna. Emersi episodi con percosse, morsi, e una frattura del naso

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Un pomeriggio di gennaio, una richiesta semplice: uscire a giocare con gli amici. Da lì, secondo quanto ricostruito, sarebbe esplosa una reazione violenta culminata in un colpo inferto con un coltello da cucina alla gamba di un ragazzo di Cariati.

Era il 9 gennaio. Il giovane riuscì a fuggire nella propria stanza, chiudendo la porta a chiave e evitando conseguenze peggiori. Un episodio drammatico che ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine e dato avvio a un percorso giudiziario che oggi segna un punto fermo per la tutela del minore.

Tribunale minorenni sospende responsabilità madre

Il Tribunale per i minorenni di Catanzaro ha disposto l’affidamento esclusivo al padre, sospendendo la responsabilità genitoriale della madre. Il provvedimento è stato ottenuto dall’avvocato penalista Provino Meles, difensore di fiducia del genitore. Una decisione che rappresenta “un passaggio rilevante nella tutela dei diritti del minore e nella riaffermazione della centralità del suo benessere”, come sottolineato negli atti del Tribunale.

Carabinieri rinvengono arma con tracce di sangue

I Carabinieri intervenuti nell’immediatezza rinvennero nell’abitazione l’arma con tracce di sangue. Ma quanto accaduto, secondo gli atti, “non sarebbe stato un fatto isolato“. Dalla denuncia presentata dal padre, giovane originario di Cariati e residente nel Crotonese, sarebbero emersi ulteriori episodi di percosse, morsi e lesioni, tra cui la frattura del naso in una precedente occasione.

Un quadro di violenze domestiche che ha spinto il genitore a rivolgersi all’autorità giudiziaria per proteggere il figlio.

“Clima di paura costante” per il minore

La querela ha fatto scattare le procedure d’urgenza davanti all’autorità giudiziaria minorile. Valutata la gravità del quadro e la documentazione acquisita, i giudici hanno ritenuto necessario un intervento immediato a tutela del minore.

Il ragazzo sarebbe stato sottoposto a una situazione di violenza domestica reiterata che avrebbe compromesso la sua serenità e il suo sviluppo psicofisico, rendendo necessario l’allontanamento dalla madre.

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