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9 Marzo 2026
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Accusati di essere scafisti, assolti dopo due anni e mezzo di carcere: erano sbarcati a Roccella nel 2023

Il Tribunale di Locri, al termine del processo di primo grado, ha escluso la responsabilità di un 36enne iraniano, un 28enne iracheno e un 40enne turco

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Tre cittadini stranieri sono stati assolti dal Tribunale di Locri dopo aver trascorso circa due anni e mezzo in carcere con l’accusa di essere scafisti coinvolti in uno sbarco di migranti sulla costa ionica calabrese.
Gli imputati – un 36enne iraniano, un 28enne iracheno e un 40enne turco – erano stati arrestati nel porto di Roccella Ionica dopo l’arrivo di un’imbarcazione a vela con 85 migranti a bordo, soccorsa nel Mar Ionio dalla Guardia costiera e approdata l’1 settembre 2023.

Secondo l’accusa, i tre avrebbero condotto l’imbarcazione partita dalla Turchia e gestito il viaggio dei migranti verso l’Italia, favorendo l’ingresso irregolare nel territorio nazionale e mettendo a rischio la sicurezza dei passeggeri, stipati su una barca ritenuta inadatta al trasporto di così tante persone.
Il Tribunale di Locri, al termine del processo di primo grado, ha però escluso la loro responsabilità, pronunciando l’assoluzione per tutti e tre gli imputati.

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