Si terrà domani mattina l’udienza di convalida per E.C., il quarantottenne rossanese fermato dai Carabinieri dopo il ritrovamento di armi e droga in un deposito nel quartiere Ciglio della Torre. L’indagato, che finora non aveva mai avuto problemi con la giustizia, comparirà dinanzi al Gip del Tribunale di Castrovillari per l’interrogatorio di garanzia. L’appuntamento giudiziario, durante il quale l’uomo sarà assistito dal legale di fiducia Francesco Nicoletti, si svolgerà tra le mura della casa circondariale dove il sospettato si trova ristretto da giovedì scorso, data del blitz condotto dai militari dell’Arma.
Un arsenale pronto all’uso e cocaina colombiana
L’operazione è scattata in un deposito ritenuto nella piena disponibilità del quarantottenne, dove gli investigatori hanno rinvenuto un borsone contenente materiale di estrema gravità. All’interno erano state occultate cinque pistole semiautomatiche prive di matricola o con i numeri identificativi alterati, circostanza che le qualifica come armi clandestine ed estremamente pericolose poiché non tracciabili. Oltre all’arsenale e a un nutrito quantitativo di proiettili di vario calibro, i Carabinieri hanno recuperato un panetto di cocaina colombiana pura dal peso superiore al chilogrammo. La qualità della sostanza lascia ipotizzare che fosse destinata a essere tagliata per moltiplicarne il volume, generando profitti stimati intorno ai 150mila euro una volta immessa sul mercato al dettaglio.
Le accuse e il nodo della custodia cautelare
Le contestazioni mosse dalla Procura di Castrovillari sono pesanti: detenzione di armi clandestine e possesso di ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. Il fulcro del dibattimento di lunedì ruoterà intorno alla riconducibilità del deposito e del suo contenuto alla figura dell’indagato. Nonostante lo status di incensurato, la gravità del materiale sequestrato ha indotto l’autorità giudiziaria a disporre l’immediata custodia in carcere. Spetterà ora al giudice per le indagini preliminari valutare se confermare la misura cautelare o accogliere eventuali istanze della difesa, in attesa di ulteriori accertamenti tecnici sulle pistole volti a verificare se siano state utilizzate in precedenti episodi criminali nell’area urbana di Corigliano Rossano.






