Un messaggio forte, diretto, senza ambiguità. Dal santuario mariano di Muxima, in Angola, Papa Leone XIV si rivolge ai giovani di tutto il mondo, affidando loro una responsabilità chiara: costruire un futuro senza guerre.
Il Pontefice parla di un vero e proprio “grande progetto”, invitando le nuove generazioni a immaginare e realizzare un mondo più accogliente e solidale.
“Basta guerre e ingiustizie”: il messaggio chiave
Nel suo intervento, il Papa chiede di dire basta a tutto ciò che divide e distrugge: guerre, ingiustizie, miseria e disonestà. Un richiamo netto a cambiare rotta, puntando su valori universali capaci di trasformare la società, a partire dai comportamenti individuali fino alle strutture sociali e politiche.
Il Vangelo come guida per il futuro
Al centro del messaggio c’è il ruolo dei principi del Vangelo, indicati come bussola per orientare scelte e azioni. Secondo il Pontefice, questi valori devono ispirare i cuori, le istituzioni e i programmi, contribuendo al bene comune e a una convivenza più giusta.
“Vinca l’amore, non la guerra”
Il passaggio più incisivo arriva nel finale: “È l’amore che deve trionfare, non la guerra”. Un appello che suona come un invito concreto all’impegno quotidiano, soprattutto per i giovani, chiamati a essere protagonisti di un cambiamento reale in un mondo segnato da conflitti e disuguaglianze.






