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2 Aprile 2026
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Assalto al Tribunale di Roma, aggressore calabrese pugnala un poliziotto

L'uomo di origine reggina, nonostante un foglio di via in vigore, ha tentato l'accesso al Palazzo di Giustizia. Fermato, ha sferrato un pugno all'agente

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Ancora violenza all’interno del perimetro del Palazzo di Giustizia di Roma. Un uomo di 26 anni, originario di Reggio Calabria, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia del Tribunale con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L’episodio è avvenuto mentre il giovane tentava di entrare nella struttura, nonostante gli fosse stato già notificato un foglio di via da Roma della durata di un anno e mezzo. Al momento del fermo da parte degli agenti, il 26enne ha reagito con violenza, sferrando un pugno a uno dei poliziotti intervenuti.

Un profilo allarmante: aggressioni e oggetti pericolosi

Il profilo del giovane arrestato si rivela estremamente problematico. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per la sua vicinanza al Tribunale e per i suoi precedenti violenti: nei mesi scorsi era stato già arrestato per aver sferrato un pugno a un agente della Polizia Penitenziaria.

La sua presenza nei giorni scorsi aveva già destato allarme: la settimana precedente era stato denunciato dopo che i vigilantes Coopservice lo avevano trovato in possesso di un coltello, e solo pochi giorni fa era stato bloccato nelle vicinanze della Città Giudiziaria con una tanica di benzina.

Arresto e le accuse per lesioni

Gli agenti di Polizia sono riusciti a bloccare e arrestare l’uomo. Le accuse a suo carico sono di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, aggravando la sua già pesante posizione giudiziaria. L’ennesimo episodio di violenza in un luogo simbolo della giustizia riaccende i riflettori sulla sicurezza e sull’efficacia dei provvedimenti restrittivi come il foglio di via, sistematicamente ignorato dal reo.

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