Due sequestri preventivi annullati nell’inchiesta della Dda di Catanzaro sulle presunte aste immobiliari pilotate. Il Tribunale della libertà ha accolto i ricorsi presentati dalle difese: il primo riguarda un immobile sequestrato alla Grd, società amministrata da Danilo Abramo; il secondo un sequestro disposto a carico di Giuseppe Mirarchi.
La decisione sull’immobile della Grd
Il gip aveva ritenuto l’immobile provento del contestato reato di turbata libertà degli incanti. Il Tribunale ha annullato il sequestro preventivo, accogliendo la tesi sostenuta dagli avvocati Valerio Murgano e Danila Scicchitano, difensori di Abramo.
Annullato anche il sequestro a carico di Mirarchi
Nell’ambito della stessa operazione è stato annullato il sequestro preventivo disposto a carico di Giuseppe Mirarchi. Anche questo vincolo era stato disposto sul presupposto che quanto sequestrato costituisse provento del reato di turbata libertà degli incanti. Mirarchi è difeso dagli avvocati Valerio Murgano e Pietro Riillo. Le due decisioni riguardano i sequestri dei beni.
L’inchiesta sulle aste e sui fondi pubblici
L’indagine, coordinata dalla Dda di Catanzaro, riguarda un presunto sistema di aste immobiliari condizionate e, in un altro filone, ipotizzate truffe per ottenere contributi pubblici destinati all’agricoltura. Il blitz del 7 settembre aveva portato all’esecuzione di cinque misure cautelari personali e a sequestri di denaro, società e immobili mente gli indagati sono complessivamente 54. Le contestazioni restano ipotesi d’accusa e per tutte le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza.













