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9 Aprile 2026
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Calabria
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Blitz a Viareggio, catturata coppia di latitanti brasiliani. Erano ricercati per traffico internazionale di droga

I due, un uomo di 34 anni e una donna di 31, entrambi residenti in Svizzera avevano precedenti domicili in un comune della provincia di Reggio Calabria

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La fuga di due latitanti si è interrotta nella mattinata di ieri a Viareggio, tra le piazzole di un campeggio situato lungo il Viale dei Tigli. L’intervento è stato portato a termine dagli agenti della Squadra Volante del Commissariato, impegnati in un’operazione di monitoraggio del territorio particolarmente intensa in occasione delle festività pasquali. L’incremento dei controlli nelle strutture ricettive ha permesso di incrociare i dati dei nuovi arrivi con i database internazionali, portando alla luce la presenza dei due ricercati proprio nel cuore della Versilia.

La coppia era giunta in città nella stessa giornata, cercando probabilmente di confondersi tra le numerose famiglie in vacanza. Insieme a loro si trovavano la figlia di soli cinque anni e un’amica di famiglia, che condivideva il viaggio. Nonostante l’apparente normalità di una comitiva di turisti, gli accertamenti immediati condotti dalla Polizia di Stato hanno confermato che l’uomo di 34 anni e la donna di 31 erano destinatari di un provvedimento di cattura globale per reati legati al narcotraffico.

Un profilo internazionale tra Svizzera e Sudamerica

Il profilo dei due arrestati delinea un percorso di latitanza ramificato in diversi contesti geografici. Sebbene entrambi risultassero formalmente residenti in Svizzera, le indagini hanno rivelato precedenti domicili in un comune della provincia di Reggio Calabria, dettaglio che suggerisce una rete di contatti e spostamenti consolidata sul territorio europeo. Tuttavia, l’ordine di arresto che ha fatto scattare le manette è di matrice internazionale, emesso direttamente dalle autorità brasiliane che li indicano come figure coinvolte in un vasto giro di traffico di sostanze stupefacenti.

L’identificazione è stata resa possibile grazie alla cooperazione internazionale di polizia, che permette la segnalazione in tempo reale di soggetti colpiti da mandati di cattura transfrontalieri. La presenza in Italia, in una località balneare ad alta densità turistica, potrebbe essere stata interpretata dai due come un’occasione per abbassare la guardia, ma l’efficacia del dispositivo di controllo predisposto per il ponte festivo ha neutralizzato ogni tentativo di ulteriore occultamento.

Procedure di estradizione e affidamento della minore

Dopo le procedure di rito e l’identificazione definitiva presso gli uffici del Commissariato, per la coppia si sono aperte le porte del carcere. L’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Lucca, mentre la donna è stata condotta all’istituto penitenziario di Pisa. Entrambi restano ora a disposizione dell’autorità giudiziaria italiana, che dovrà vagliare la documentazione trasmessa dal Brasile per dare avvio formale alle procedure di estradizione verso il Paese d’origine.

Particolare attenzione è stata rivolta alla posizione della bambina di cinque anni. Per evitare ulteriori traumi alla minore a seguito dell’arresto dei genitori, gli agenti hanno provveduto ad affidarla all’amica che viaggiava con la coppia.

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