Una massiccia offensiva contro il narcotraffico ha scosso nei giorni scorsi la provincia di Cosenza, portando all’arresto in flagranza di tre persone e al sequestro di un ingente quantitativo di polvere bianca destinata al mercato locale. Le operazioni, condotte con perquisizioni mirate dalla Polizia di Stato, hanno interessato il capoluogo bruzio e i comuni di Marano Marchesato e Marano Principato, svelando una rete di stoccaggio capillare e pericolosa.
Armi e droga a Marano Marchesato: scatta il primo arresto
Il primo intervento ha avuto luogo a Marano Marchesato, dove gli agenti hanno fatto irruzione nell’abitazione di un uomo, scoprendo quello che a tutti gli effetti era un centro di stoccaggio e confezionamento.
Oltre a un quantitativo di cocaina pronto per essere immesso sul mercato, i poliziotti hanno rinvenuto bilancini di precisione e materiale vario per la pesatura. Il dettaglio più inquietante dell’operazione è stato però il ritrovamento di una pistola semiautomatica. L’arma, con matricola punzonata e dunque classificata come clandestina, era illegalmente detenuta insieme al relativo munizionamento. Per l’uomo è scattato l’arresto per detenzione illecita di stupefacenti e detenzione illegale di arma comune da sparo.
Il canale Marano Principato-Cosenza: oltre un chilo di cocaina sequestrato
L’attività investigativa è proseguita senza sosta nei giorni successivi, spostando il focus su Marano Principato e Cosenza città. In un secondo episodio, un uomo originario di Marano Principato è stato intercettato a bordo della propria auto: parte dello stupefacente, circa 600 grammi di cocaina, è stata trovata all’interno del veicolo, mentre il resto è stato rinvenuto durante la successiva perquisizione nell’abitazione della famiglia del soggetto.
L’ultimo colpo, in ordine cronologico, è stato assestato nel cuore di Cosenza. Qui, un uomo è stato arrestato in flagranza poiché trovato in possesso di ben 1 chilo di cocaina. L’ingegnoso sistema di occultamento non è bastato a sviare gli inquirenti: la droga era nascosta all’interno di un mobile, la cui chiave era custodita dall’uomo in un garage situato nella corte comune del palazzo di residenza.
Le misure cautelari e le decisioni del GIP
Il bilancio complessivo dell’operazione parla di oltre 1,6 chili di cocaina sottratti alle piazze di spaccio. La Procura della Repubblica di Cosenza ha immediatamente preso in carico i fascicoli, richiedendo misure restrittive per gli indagati.
Per i primi due arrestati (quelli di Marano Marchesato e Marano Principato), il GIP ha già disposto la misura degli arresti domiciliari. Per il terzo uomo, fermato con il carico più pesante nel capoluogo, si attende l’udienza di convalida e le successive valutazioni del giudice che stabiliranno la misura cautelare da applicare.








